Parole vergognose di Calearo, offendono Italia e chi fa politica con impegno

«Le dichiarazioni di Calearo offendono l’Italia e tutti coloro che rispettano le Istituzioni e vivono la politica con impegno e senso di responsabilità. La sfacciataggine con cui ha rivendicato il suo assenteismo a Montecitorio e l’arroganza con la quale ha definito noioso il Parlamento, utile solo a percepire uno stipendio per pagare il mutuo di casa, sono atteggiamenti vergognosi. Mi appello al presidente della Camera, Gianfranco Fini, affinché richiami Calearo al rispetto del regolamento che afferma il dovere dei deputati di partecipare ai lavori della Camera. Auspico inoltre che in questa fase di rilancio della politica, si possano trovare forme e modi per prevedere una decadenza del mandato in caso di prolungate assenze non giustificate».

Revisione età elettorati: Ripartire da DDL già approvato alla Camera

«La scelta dei leader del Pdl, Pd e Udc, di inserire la revisione dell’età per l’elettorato attivo e passivo tra le modifiche Costituzionali da portare a termine prima del voto, se confermata, rappresenterebbe un segnale di attenzione importante nei confronti dei giovani italiani, troppo a lungo esclusi dal Parlamento in ragione di una norma costituzionale che non ha più motivo di esistere. Da anni ci battiamo per l’affermazione del diritto di rappresentanza attraverso l’equiparazione dei due elettorati. Ricordo, a tal proposito, che esiste già un disegno di legge costituzionale, che io stessa ho presentato e che abbassa a 18 e 25 anni l’età per l’eleggibilità, rispettivamente, alla Camera e al Senato. Il testo è stato licenziato all’unanimità dalle forze politiche in prima lettura e ora è all’esame del Senato. Credo che da questo si possa e si debba ripartire, per velocizzare l’iter legislativo e rendere operativa la norma già della prossime elezioni politiche».

Legge elettorale: Prioritaria per ritrovare credibilità e rinnovare politica

Presentarsi alle urne con una nuova legge elettorale è il primo passo che la politica deve compiere per iniziare un vero percorso di rinnovamento e recuperare credibilità. Le forze politiche devono impegnarsi per trovare un’intesa su questo tema, certamente più urgente della discussione sulle nomine Rai. Nel caso in cui non si riesca a raggiungere un accordo insisto nel proporre la modifica dei due aspetti che non funzionano con l’attuale formulazione: introduciamo le preferenze per consentire agli italiani di scegliere i singoli parlamentari e modifichiamo il premio di maggioranza al Senato per garantire la governabilità. Si tratta di un’operazione che richiederebbe pochissimo tempo, ma sarebbe assolutamente necessaria in caso di assenza di soluzioni alternative, perché ripresentarsi al voto con le liste bloccate sarebbe improponibile, per gli italiani e per la dignità dei parlamentari.

Lavoro: Riforma Fornero è un’architrave su cui poggia esistenza governo tecnico

«La riforma Fornero è il frutto sofferto di un giusto confronto tra le parti sociali e le forze politiche ed è una delle architravi su cui poggia la ragione di esistere del Governo. Il testo del provvedimento, non accontenta nessuno al cento per cento ma ha raccolto in queste settimane una larga adesione.

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