Intervista alla Gazzetta di Parma. “Monti ci spinge nella recessione più grave dal ’45”

L’ appuntamento è fissato alla Camera dei deputati, corridoio dei presidenti:
una «manica» lunga, corredata dai ritratti dei tanti presidenti del Parlamento succedutisi dal 1861. I numerosi salottini sono, però, tutti occupati. Mi siedo in una poltrona spaiata e aspetto: puntualissima, compare Giorgia Meloni. È piccola e sembra fragile, anche se così non è, mi hanno detto coloro che la
conoscono bene. Ci spostiamo nel Transatlantico e, finalmente, troviamo un posto dove ragionare in tranquillità, mentre il tradizionale «struscio» di parlamentari e giornalisti è in pieno svolgimento: sono le 15.30, ora diriapertura dell’aula. Mentre parliamo, l’onorevole Meloni controlla di tanto in tanto il monitor sul quale appare l’andamento dei lavori, pronta a correre a votare.

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Intervista alla Gazzetta di Parma. "Monti ci spinge nella recessione più grave dal '45"

L’ appuntamento è fissato alla Camera dei deputati, corridoio dei presidenti:
una «manica» lunga, corredata dai ritratti dei tanti presidenti del Parlamento succedutisi dal 1861. I numerosi salottini sono, però, tutti occupati. Mi siedo in una poltrona spaiata e aspetto: puntualissima, compare Giorgia Meloni. È piccola e sembra fragile, anche se così non è, mi hanno detto coloro che la
conoscono bene. Ci spostiamo nel Transatlantico e, finalmente, troviamo un posto dove ragionare in tranquillità, mentre il tradizionale «struscio» di parlamentari e giornalisti è in pieno svolgimento: sono le 15.30, ora diriapertura dell’aula. Mentre parliamo, l’onorevole Meloni controlla di tanto in tanto il monitor sul quale appare l’andamento dei lavori, pronta a correre a votare.

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Borsellino: Fiaccolata è patrimonio di tutti gli italiani. Rammarico per non distribuzione profumo della libertà

Quella che vent’anni fa era nata come una mobilitazione spontanea di molti gruppi giovanili, tra i quali il Fronte della Gioventù, per rendere onore a Paolo Borsellino e agli uomini della sua scorta, è diventata oggi un patrimonio di tutti e un appuntamento fisso per tanti italiani. Come ogni 19 luglio, perciò, siamo qui per partecipare a questa fiaccolata, più numerosi e più convinti di prima. E saremo presenti anche in futuro per non dimenticare mai.

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Borsellino: Nel suo nome continueremo a lottare per cancellare da nostra Italia cancro mafia

“Non esistono sacrifici troppo grandi, che impediscono di compiere fino in fondo il proprio dovere di fronte al male assoluto della mafia: è questo insegnamento che Paolo Borsellino ci ha lasciato in dono. A distanza di vent’anni dalla strage di via D’Amelio, che resterà scolpita per sempre nella memoria di tutti gli italiani, il suo esempio indimenticato ci impone di scegliere quotidianamente da quale parte stare. E noi siamo dalla parte di chi ama l’Italia, la libertà, la giustizia, la bellezza di una esistenza libera dallo sfruttamento vigliacco. Siamo dalla parte di Paolo Borsellino, di Giovanni Falcone e di tutti coloro che per il bene della Nazione hanno sacrificato la loro vita. È nel loro nome che continueremo a lottare per cancellare dalla nostra Italia il cancro della mafia, perché abbiamo l’obbligo morale di far camminare le loro idee sulle gambe di tutti gli italiani”.

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