Bene, il centravanti Silvio ora diventi allenatore: quel passo indietro è la maniera giusta per rifondare il partito e per selezionare una nuova classe dirigente – con le primarie, naturalmente – e dire basta alle alchimie tattiche e ai raccomandati. E’ il pensiero di Giorgia Meloni, ex An e ministro, deputata Pdl, che a settembre attese invano Berlusconi ad Atreju per l’annuncio di una candidatura più volte uscita e poi rientrata.
Ott 10
"Subito primarie, via i raccomandati. Ma Silvio resti allenatore" L'intervista di oggi de Il Mattino
Ott 10
“Subito primarie, via i raccomandati. Ma Silvio resti allenatore” L’intervista di oggi de Il Mattino
Bene, il centravanti Silvio ora diventi allenatore: quel passo indietro è la maniera giusta per rifondare il partito e per selezionare una nuova classe dirigente – con le primarie, naturalmente – e dire basta alle alchimie tattiche e ai raccomandati. E’ il pensiero di Giorgia Meloni, ex An e ministro, deputata Pdl, che a settembre attese invano Berlusconi ad Atreju per l’annuncio di una candidatura più volte uscita e poi rientrata.
Ott 09
"I cittadini? Scelgono meglio dei partiti". L'articolo di oggi de Il Secolo d'Italia
Dal ruolo di Berlusoni padre nobile del partito, all’esigenza delle primarie: passando per le dimissioni della Minetti e per l’immancabile totonomi legato alle candidature al Comune di Roma e alla Regione Lazio: Giorgia Meloni ripercorre ta Twitter a Tgcom 24 le tappe salienti dell’agenda politica di questo periodo, progetti a lungo termine e scadenze imminenti comprese. “Io non ho fatto mistero che fra le ipotesi messe in campo da Berlusconi mi piacesse quella del padre nobile e dell’allenatore – ha dichiarato l’ex Ministro Giorgia Meloni a Tgcom 24 – Per la scelta del leader – poi ha aggiunto – credo nel consenso e, anche se andasse a Berlusconi, la sua figura politica ne uscirebbe ancora più forte. Non vorrei limitarmi a leggere il nome del candidato su un comunicato dell’ufficio di presidenza. E del resto l’ex premier non è un uomo che ha paura di misurarsi sul consenso: anche per questo motivo non capisco i timori del partito a confrontarsi con un cammino di scelta.
Ott 09
“I cittadini? Scelgono meglio dei partiti”. L’articolo di oggi de Il Secolo d’Italia
Dal ruolo di Berlusoni padre nobile del partito, all’esigenza delle primarie: passando per le dimissioni della Minetti e per l’immancabile totonomi legato alle candidature al Comune di Roma e alla Regione Lazio: Giorgia Meloni ripercorre ta Twitter a Tgcom 24 le tappe salienti dell’agenda politica di questo periodo, progetti a lungo termine e scadenze imminenti comprese. “Io non ho fatto mistero che fra le ipotesi messe in campo da Berlusconi mi piacesse quella del padre nobile e dell’allenatore – ha dichiarato l’ex Ministro Giorgia Meloni a Tgcom 24 – Per la scelta del leader – poi ha aggiunto – credo nel consenso e, anche se andasse a Berlusconi, la sua figura politica ne uscirebbe ancora più forte. Non vorrei limitarmi a leggere il nome del candidato su un comunicato dell’ufficio di presidenza. E del resto l’ex premier non è un uomo che ha paura di misurarsi sul consenso: anche per questo motivo non capisco i timori del partito a confrontarsi con un cammino di scelta.

