Napolitano: responsabilità crisi 2013 è anche dei "governi del Presidente"

Una considerazione positiva e una negativa sul discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Considerazione positiva: ha citato i nostri marò prigionieri in India, come aveva chiesto Fratelli d’Italia e di questo siamo lieti. Riportarli immediatamente a casa, dopo 22 mesi di detenzione illecita e senza ulteriori umiliazioni è una priorità istituzionale e politica. Considerazione negativa: nel 2013, che lui stesso ha definito l’anno più difficile della nostra storia repubblicana, l’Italia è stata guidata da esecutivi tecnici e di larghe intese. Governi “del Presidente” che lui ha voluto, ha scelto e ha addirittura posto come condizione quando ha accettato il secondo mandato al Quirinale. Il Presidente Napolitano dovrebbe dunque assumersi la sua parte di responsabilità, certamente non irrilevante, rispetto a questa questa grave crisi che viviamo. E magari convincersi che solo un governo scelto dal popolo e non nominato può garantire alla Nazione stabilità e crescita.

Napolitano ricordi i marò nel suo discorso di fine anno

Da 22 mesi i nostri marò sono illecitamente detenuti in India. Riportarli immediatamente a casa, senza accettare ulteriori umiliazioni, è un dovere istituzionale e una priorità politica. Sono certa che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ricorderà nel suo discorso di fine anno, per dare un segnale all’Italia e un monito al governo.

Adozioni: Congo; Meloni – Crosetto – La Russa: vicenda drammatica, Letta e Bonino facciano pesare ruolo dell'Italia nei consessi internazionali

«Sulla drammatica vicenda delle famiglie italiane bloccate in Congo da oltre 45 giorni il Governo italiano rischia molto di più dell’ennesima pessima figura internazionale. La situazione nel Paese e nella Capitale sta peggiorando e aumentano i rischi per gli stranieri. Letta e Bonino si attivino immediatamente, senza perdere altro tempo prezioso e facendo pesare il ruolo che un tempo aveva l’Italia nei consessi internazionali. Dismettano la divisa da lacchè ed indossino quella di rappresentanti, pro tempore, di una Nazione sovrana».

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Milleproroghe: altra norma per amici di amici, modificare legge elettorale e tornare al voto

«L’Esecutivo annuncia che i provvedimenti contenuti nel Salva Roma finiranno nel decreto ‘milleproroghe’, che sarà quindi un’altra norma fatta per gli amici degli amici. Se questo è il governo di responsabilità, Fratelli d’Italia chiede che si faccia immediatamente la modifica della legge elettorale e si torni a votare, per dare agli italiani un governo capace di occuparsi dei loro diritti e non di quelli dei poteri forti».

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