Buon lavoro a Letta, ma no alla fiducia. Fratelli d'Italia resta all'opposizione

Fratelli d’Italia conferma la scelta di rimanere all’opposizione e il no alla fiducia al governo Letta. Conosciamo e stimiamo molti dei 21 ministri che comporranno l’Esecutivo ma in noi restano forti dubbi sulla possibilità di conciliare idee, posizioni e storie così lontane, talvolta praticamente incompatibili.

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FdI presenterà un'interrogazione parlamentare sui presunti conti offshore del ministro Grilli

A seguito dell’inchiesta del Sole 24 Ore, Fratelli d’Italia presenterà una interrogazione parlamentare per avere risposte sui presunti conti correnti all’estero intestati al ministro delle Finanze, Vittorio Grilli. Secondo l’inchiesta del quotidiano cinque conti di cui il capo del dicastero di via XX settembre era titolare risultano essere nelle Isole del Canale, ovvero in paradisi fiscali. E proprio da uno questi conti offshore proverrebbero i fondi destinati all’acconto dell’appartamento di via San Valentino a Roma e alla ristrutturazione dell’immobile effettuata con un pagamento in contanti, che di fatto ha facilitato l’evasione delle imposte perché la formula non prevede l’imposizione dell’Iva.

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Con Buontempo scompare un simbolo della destra autentica, identitaria e appassionata

Mi stringo al dolore della famiglia Buontempo, a cui va tutta la mia vicinanza. E rivolgo un pensiero ai militanti e dirigenti della Destra. Con Teodoro scompare un simbolo della destra italiana, autentica, identitaria e appassionata, che considera la politica uno strumento al servizio di una comunità nazionale e nella quale il movimentismo, il radicamento sul territorio, il rapporto diretto con il cittadino sono presupposti fondanti e irrinunciabili. Porterò Teodoro nel cuore e lo ricorderò come un piccolo grande uomo fiero e perbene, che fino alla fine ha provato a trasformare in azione quelle idee nelle quali credeva fortemente.

Marò, FdI: Grave ennesimo rinvio Corte Suprema indiana

“E’ passato nel totale silenzio mediatico e politico l’ennesimo rinvio della Corte Suprema indiana chiamata a decidere sul caso dei due marò italiani. Ad oltre un anno dal loro arresto, le autorità di Nuova Delhi dimostrano ancora una volta una gravissima mancanza di rispetto non solo per i due militari ma anche per l’Italia. Ancora peggio riesce a fare il governo Monti che, non pago dell’ultima figuraccia internazionale su questo tema, accetta di buon grado e senza battere ciglio, l’ennesimo ingiustificato rinvio. Ci auguriamo che non diventi mai realtà l’indiscrezione riportata da alcuni media secondo i quali l’attuale premier uscente sarebbe un papabile ministro degli Esteri del prossimo governo. Ci lascia letteralmente basiti l’idea di dover continuare ad affidare a Monti sia le sorti di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che la credibilità del nostro Paese”.

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