Pensioni d'oro: penoso il Pd che si sbraccia per giustificare l'ingiustificabile

È davvero penoso questo Partito democratico che si sbraccia per giustificare l’ingiustificabile agli occhi del proprio elettorato, che lo vede sempre e immancabilmente schierato con i potenti, che siano essi pensionati d’oro, società del gioco d’azzardo, banche e grande finanza, lobby del tabacco. Ricordo al presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, e ai deputati Gnecchi, Madia e Miccoli che la proposta di legge di Fratelli d’Italia fissava un tetto pari a 10 volte la pensione minima, che equivale a 495 euro netti. Avevamo dichiarato la massima disponibilità a emendare il testo per specificare meglio che il tetto di 5000 euro fosse da intendersi netto. Ci eravamo detti, inoltre, pronti a sostenere anche l’emendamento per escludere le pensioni integrative e complementari dal computo della soglia di intervento. Su questi aspetti si era giunti ad un accordo ed era nel pieno potere del Pd di approvare questi emendamenti alla proposta di legge. Pertanto le argomentazioni addotte dal Pd sono totalmente pretestuose mentre non commento quelle di Fi e Ncd che hanno semplicemente fatto opposizione fin dall’inizio sulla possibilità che il tema venisse trattato. La scelta di sopprimere la legge anziché modificare il testo e renderlo condiviso mette a nudo le reali intenzioni del Partito democratico: non intervenire sulla vergogna delle pensioni d’oro e continuare a tutelare i soliti amici potenti. Chiediamo una spiegazione a Matteo Renzi e siamo ancora in attesa di conoscere l’innovativa proposta sulle pensioni d’oro che aveva annunciato oltre un mese fa ma che non è mai stata presentata.

Pensioni d'oro: voto contrario maggioranza e Sel è squallido

Oggi abbiamo assistito a un episodio di estremo squallore: il voto contrario della Commissione Lavoro alla proposta di legge di Fratelli d’Italia sulla revoca della pensioni d’oro. La nostra proposta di legge di semplice buon senso prevede di fissare un tetto corrispondente a 10 volte la pensione minima oltre il quale ricalcolare le pensioni in essere con il sistema contributivo. Se i contributi non sono stati effettivamente versati la parte eccedente il tetto viene tagliata e lo Stato utilizza i soldi risparmiati per aiutare i giovani e le pensioni minime e di invalidità.

Leggi tutto

Meloni a Toti: Hic manebimus optime, qui staremo benissimo

«Tito Livio, in Ab Urbe Condita riporta un episodio passato alla storia come emblematico della risolutezza di un Popolo. I Senatori Romani discutevano se lasciare Roma a opera del Gallo Brenno dopo il sacco della città oppure restare e ricostruire l’urbe. Un centurione ordinò al vessillifero di piantare le insegne in mezzo al Foro esclamando “Hic manebimus optime”, ovvero “qui staremo benissimo”, è il posto giusto per noi! Preferirono rimanere e ricostruire, piuttosto che fuggire e dimenticare. Ne nacque un Impero. Mi viene in mente questo episodio quando sento l’ex direttore di Tg4 offrire ospitalità nelle liste di Forza Italia ai candidati di Fratelli d’Italia».

Leggi tutto

Bankitalia: sorprende Forza Italia garante del patto tra sinistra e poteri forti

Si consuma sulla pelle degli italiani il primo atto del ‘Renzusconi’, che regala alle lobby l’oro degli italiani, li priva della loro sovranità e li rende schiavi dell’Europa. Sorprende soprattutto la rivendicazione di Forza Italia, che ha smentito le sue stesse iniziative di governo ai tempi di Tremonti sulla nazionalizzazione della Banca d’Italia e si è resa garante non della volontà della maggioranza ma del patto tra la sinistra e i poteri forti.