Legge elettorale: No al ritorno al mattarellum, proposta di FdI mette sistema in sicurezza

Sì all’immediata modifica della legge elettorale, no al ritorno al mattarellum che non garantisce governabilità e stabilità. La proposta di Fratelli d’Italia è una vera ‘clausola di salvaguardia’, che mette in sicurezza il nostro sistema elettorale e può essere approvata in una settimana.

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Imu: Fratelli d'Italia è contrario a qualunque forma di tassazione sulla prima casa

«Fratelli d’Italia è contrario a qualunque forma di tassazione sulla prima casa, perché è un bene sacro e indisponibile. Siamo per l’abolizione dell’Imu e avevamo fatto una proposta per la restituzione di quella già versata, attraverso l’emissione di titoli di Stato a scadenza decennale. In questo modo avremmo fatto pagare la restituzione di questa imposta al Monte dei Paschi di Siena, al quale lo Stato ha prestato 3,9 miliardi di euro per andare in copertura della speculazione finanziaria della banca. E per Fratelli d’Italia la prima casa non è pignorabile: siamo stati i primi a dire che bisognava fare una legge su questo ma il governo Letta ha fatto un provvedimento sul mancato esproprio, che non è affatto la stessa cosa. L’Imu vale 4 miliardi di euro a fronte di una spesa pubblica di 830 miliardi: questo significa che qualcosa si può tagliare per impedire e per evitare che si debba tassare la prima casa».

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Dl Lavoro-Iva: Napolitano non apponga firma alla legge di conversione, Camere hanno esaminato testi diversi

«Fratelli d’Italia ha inviato oggi una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano denunciando la procedura di approvazione del decreto legge Lavoro-Iva e per chiedere conseguentemente al Capo dello Stato di non apporre la sua firma al provvedimento. Camera e Senato hanno esaminato testi differenti, posto che ai deputati è stata segnalata dal Senato una modifica al testo rilasciato  da Palazzo Madama solo dopo che Montecitorio aveva concluso l’esame in Commissione e in Aula. In particolare, non avendo la Presidenza accettato di rinviare il testo in Commissione come richiesto da tutti i partiti di opposizione, è stata negata ai deputati la possibilità di depositare, discutere e votare eventuali emendamenti che reintroducessero la norma di salvaguardia di lavoratori assunti in ragione di progetti per lo svolgimento di servizi didattici nella scuola. Una norma che i deputati hanno considerato parte integrante del testo ma che invece era stata soppressa nella trasmissione del decreto da parte di Palazzo Madama. La non corrispondenza dei testi elaborati da Camera e Senato pone a rischio di impugnazione l’atto di conversione del decreto, con effetti incalcolabili per la possibile introduzione dell’aumento dell’Iva con effetto retroattivo. Chiediamo al Presidente Napolitano di non apporre la firma alla legge di conversione, ristabilendo il rispetto delle norme e rimandando alle Camere il compito di correggere subito gli errori commessi nella procedura di approvazione della legge».

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Pensioni d'oro: lettera a deputati e capigruppo per sottoscrivere proposta di Fratelli d'Italia

Ho inviato oggi una lettera a tutti i capigruppo alla Camera e a tutti i deputati affinché sottoscrivano la proposta di legge depositata da Fratelli d’Italia per revocare le pensioni d’oro, ovvero per fissare un tetto oltre il quale è necessario ricalcolare le pensioni in essere con il sistema contributivo. Qualora i contributi non sono stati effettivamente versati la parte eccedente la soglia viene tagliata e le risorse recuperate vengono impiegate per sostenere i giovani e le pensioni minime e di invalidità.

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