Gravissimo il silenzio di Laura Boldrini sul convegno dedicato a Giorgio Almirante

Gravissima l’assenza del presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini all’iniziativa dedicata a Giorgio Almirante, che non solo non ha ritenuto opportuno far partecipare in rappresentanza di Montecitorio un suo vice ma non si è neanche degnata di inviare un messaggio di saluto. Per fortuna lo ha fatto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che a differenza della Boldrini sa cosa significhi rappresentare un’Istituzione e sa anche chi era Giorgio Almirante. Cosa probabilmente ignota alla  Boldrini.

Singolare la raccolta di firme di Ncd. E’ un partito di governo, presenti le sue proposte a Renzi

È singolare che un partito di governo che può contare su tre ministri, due viceministri e sei sottosegretari si presenti in conferenza stampa per lanciare tre proposte di legge di iniziativa popolare su temi di indirizzo dell’Esecutivo come le riforme istituzionali, il fisco e la giustizia. Quando una forza di governo vuole fare approvare un provvedimento non raccoglie le firme ma lo sottopone all’attenzione del Presidente del Consiglio e lo presenta in Consiglio dei Ministri. Se Ncd vuole veramente realizzare le riforme che presenta oggi, ponga l’approvazione di queste proposte come condizione per continuare a far parte del governo Renzi. Altrimenti il dubbio che si voglia fare soltanto propaganda sorge spontaneo.

FdI-An contraria a ogni forma di immunità per i membri di un Senato a elezione indiretta e di una Camera eletta con le liste bloccate

Ogni ipotesi di immunità parlamentare non può prescindere dalla elezione diretta di deputati e senatori. Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale è contraria a ogni forma di immunità per i membri di un Senato a elezione indiretta e di una Camera eletta con le liste bloccate. Diverso sarebbe se ci fosse un sistema capace di garantire al popolo un reale controllo democratico sull’operato dei propri rappresentanti. In questo caso il dibattito sarebbe interessante anche tenendo conto del fatto che in Italia non sono ancora contemplati la responsabilità civile dei magistrati o reali strumenti di verifica su possibili ingerenze della magistratura sulle prerogative del Parlamento.

Bluff Renzi su abolizione liste bloccate, per Fi e Ncd presidenzialismo sia condizione per accordo

Se il Pd, azionista principale del governo e della maggioranza, volesse davvero cancellare la vergogna delle liste bloccate nella legge elettorale non giocherebbe al rimpallo della responsabilità con Forza Italia: fisserebbe un paletto come ha già fatto in passato e modificherebbe l’Italicum senza se e senza ma visto che in questo accordo è il soggetto forte. Se Renzi non lo fa è perché il Pd sta bluffando: non hanno intenzione di togliere alle segreterie di partito il potere di nominare i parlamentari in nome e per conto degli italiani, come dimostra anche la finta riforma del Senato che lascia Palazzo Madama ma abolisce solo l’elezione dei senatori. Allo stesso modo, se Silvio Berlusconi e Angelino Alfano credessero davvero alla rivoluzione presidenziale la avrebbero inserita nella trattativa o comunque sottoporrebbero a questo il loro consenso alle riforme. Noi vogliamo delle riforme vere e capaci di far contare di più gli italiani. Per questo ribadiamo che la posizione di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale non cambia: una legge elettorale che preveda il voto di preferenza e una riforma costituzionale che introduca l’elezione diretta del Capo dello Stato. Quella della trasformazione dell’Italia in una Repubblica presidenziale è una riforma che non siamo i soli a volere e a chiedere da anni, come dimostra anche il 70% degli italiani che in questi giorni si è espresso a favore del Presidenzialismo.

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