​La proposta di mettere un tetto alle tasse pari al 40% del Pil in Costituzione è stata già depositata da FdI-AN, Forza Italia la sottoscriva

Consideriamo geniale la proposta di introdurre in Costituzione un tetto alla pressione fiscale pari al 40% del Pil. È una proposta talmente geniale che Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale l’ha depositata alla Camera il 17 giugno 2013, coerentemente con il programma politico con il quale ci siamo presentati agli italiani alle elezioni politiche del febbraio 2013. Invitiamo pertanto Silvio Berlusconi a chiedere al capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, di sottoscrivere la nostra proposta di legge e di aiutarci a calendarizzarla ai fini della sua approvazione.

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Meloni e Bagnai in un mercato rionale di Roma per mettere a confronto il potere di acquisto lira ed euro

Blitz di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale nel mercato rionale di via Corinto a Roma. Militanti e simpatizzanti del movimento politico guidato da Giorgia Meloni hanno allestito questa mattina un banco di prodotti alimentari e messo a confronto il potere di acquisto dell’euro e della lira. Presente all’iniziativa anche Alberto Bagnai, economista e professore associato di Politica economica all’Università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara.

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Meloni a Libero: “L’Ue ci farà svendere pure il Colosseo”

La leader di FdI: “Bruxelles ci vuole mettere in ginocchio, e alcuni traditori le fanno sponda qui in Italia”.

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​Immigrazione: Alfano alza la voce ora ma ha firmato lui gli aggiornamenti degli Accordi di Dublino​

«In questi ultimi anni la politica nazionale ha sbagliato tutto sull’immigrazione, dall’abolizione del reato di clandestinità all’operazione Mare Nostrum, che ci costa 100 milioni di euro l’anno per non risolvere completamente nulla. E fa un po’ sorridere che il ministro dell’Interno Angelino Alfano alzi la voce adesso in Europa, perché evidentemente non si è accorto che è stato lui a firmare per conto dell’Italia gli aggiornamenti degli Accordi di Dublino che prevedono norme discriminatorie per la nostra Nazione. L’Italia dovrebbe chiedere due cose all’Ue: di distribuire equamente i richiedenti asilo in tutti e 28 i Paesi dell’Unione e di farsi carico dei costi dell’accoglienza. Noi siamo disposti a fare la nostra parte ma vogliamo farlo con quei 16 miliardi di euro che trasferiamo all’Unione europea, perché non dobbiamo dimenticare che l’Italia è la Nazione che contribuisce di più in Europa rispetto al proprio prodotto interno lordo».

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