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Non è vero che i soldi per l'accoglienza degli immigrati arrivano dall'Europa. Nel Documento di Economia e Finanza, il Governo Renzi mette nero su bianco che per l'accoglienza degli immigrati spende 4 miliardi di euro. Renzi sta facendo campagna elettorale per il referendum dicendo che se passa il sì libererà 500 milioni di euro da destinare alla povertà. Ricapitolando: in Italia a 4 milioni di famiglie povere diamo 500 milioni di euro mentre spendiamo 8 volte tanto per 160 mila immigranti richiedenti asilo.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 13 ottobre 2016


Ieri a Matrix ho ascoltato la storia di Francesco, poliziotto impegnato sul fronte dell'emergenza immigrazione e che è stato contagiato dal batterio della tubercolosi mentre lavorava. Perchè quello che non viene detto è che sono proprio le forze di pubblica sicurezza, che accolgono questi migranti, a correre i rischi maggiori dell'emergenza. E lo fanno per prendere poco più di mille euro al mese. La stessa cifra che lo Stato italiano spende per accogliere un presunto richiedente asilo, che costa 37.5 euro al giorno, per noi fare assolutamente nulla.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 13 ottobre 2016


Secondo voi quale sarebbe stata la domanda scritta sulla scheda elettorale se si fosse votata la riforma della “buona scuola” di Renzi? Ve la dico io: “volete una buona scuola si o no?”. Perché questo è uno degli inganni più evidenti degli ultimi governi non eletti: dare alle leggi dei titoli che non corrispondono al merito dei provvedimenti ma che sono utili per farci una campagna di comunicazione. Questo accade anche con il referendum costituzionale e per questo ho chiesto al ministro Boschi, durante il question time alla Camera, di ritirare lo spot vergognoso trasmesso dal servizio pubblico (non so se lo avete visto) che in pratica indirizza il voto verso il si. La verità però è che il governo sembra un po’ disperato: Renzi è in Rai a reti unificate (manca solo che dica l’oroscopo e gli spazi li ha occupati tutti); un quesito referendario ingannevole e le immancabili marchette promesse dal premier. Io sono certa che gli italiani preferiscano la libertà alle “batterie di pentole e alle biciclette col cambio shimano”. E infatti il 4 dicembre questo Governo lo manderanno a casa.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 12 ottobre 2016


La mia intervista di oggi a Rai News 24

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 5 ottobre 2016


Difficilmente l’economia italiana può tornare a crescere con le politiche che il Governo Renzi sta portando avanti. Si sono vantati di un segno positivo che riguardava il nostro Pil senza però dire che l’Italia è la Nazione che in assoluto cresce di meno tra tutte le economie europee. Questo significa che le politiche fatte per aiutare le grandi concentrazioni economiche, gli amici degli amici, le banche e la grande finanza contro gli interessi del popolo italiano hanno portato in realtà ad una maggiore povertà e arricchiscono i soliti noti.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 5 ottobre 2016


Matteo Renzi ha tenuto per mesi in scacco il Parlamento per tentare di costruire una legge elettorale che gli garantisse di vincere le prossime elezioni. Poi ha capito che questa pessima legge elettorale non glielo avrebbe garantito e adesso sta cercando di modificarla per trovarne un’altra che gli consenta di vincere le elezioni. Il problema è che quando fai politiche pessime non c’è una legge elettorale che possa garantirti di vincere le elezioni: devi fare delle politiche decenti perché la gente voglia votarti. Questo è un tema che a noi non interessa e che Renzi si deve smazzare da solo perché noi vogliamo occuparci dei problemi degli italiani.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Mercoledì 5 ottobre 2016


Partecipo al Consiglio comunale di Roma e vedo da parte dell’Amministrazione Raggi molto pressapochismo e un certo grado di presunzione, che mi spaventano. Ormai sappiamo tutto delle correnti e delle beghe interne del M5S, delle nomine e degli assessori più brevi del mondo ma non c’è la notizia, dopo tre mesi, di una delibera fatta per i romani. E mi fanno sorridere Grillo ed alcuni esponenti del M5S: dicono di essere assediati dai poteri forti e nessuno più di me condivide l’idea che in Italia esistano dei poteri forti che tentano di indebolire la politica, ma qui siamo di fronte a una situazione diversa. Hanno nominato un capo di gabinetto senza leggere la legge; hanno nominato un assessore indagato che non aveva detto di essere indagato e quando lo ha detto hanno mandato una lettera al loro superiore, che ha letto la email ma non l’ha capita. Hanno nominato un altro assessore al bilancio che il giorno dopo ha detto di non aver mai visto la Raggi. Insomma, come si dice a Roma, quelli del M5S “se la cantano e se la suonano”.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Lunedì 12 settembre 2016