MES, Meloni: E’ trattato internazionale e per modificarlo non basta Gentiloni o vago impegno. Trappola per topi si fa raffinata ma temo resti una trappola

Ricordo a me stessa, e non solo, che il MES è un trattato internazionale, non un programma della UE, e che quindi non basta una lettera di Gentiloni o un vago impegno politico per cambiarlo. Quando e se il trattato verrà cambiato, ipotesi per la quale serve l’unanimità degli Stati membri dell’eurozona, valuteremo il nuovo trattato. Ma finora non è accaduto, e il trattato in vigore prevede delle condizioni molto rigide per chi accede al fondo salva stati. Condizioni come la sorveglianza rafforzata che infatti ci saranno, come si evince chiaramente dalle parole del commissario europeo Gentiloni e non solo. 

La trappola per topi si sta facendo più raffinata, ma temo rimanga una trappola per topi.

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11 commenti

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    • Alessandro il 8 Maggio 2020 alle 19:45

    Basta basta basta mandiamoli a casa questi bastardi di governatori al governo basta

    • Marco Giacinto il 8 Maggio 2020 alle 19:54

    Hai ragione, era e resta una trappola. Ma, se resteremo nell’UE, ci costringeranno ad accedervi, senza scampo. L’alternativa, sempre restando nell’UE: una patrimoniale che quella di Amato sarà uno scherzetto: affonderanno le mani nei risparmi degli italiani, che nonostante tutto, sono tanti, mi pare sugli € 8000 miliardi. Taglieranno le pensioni, si papperanno pezzi d’Italia. Lezione già vista in Grecia. Con questa prospettiva dobbiamo restare nell’UE?

    • Elena il 8 Maggio 2020 alle 20:07

    Venderebbero la madre pur di rimanere incollati a quelle poltrone. Sono degli infami senza dignità. E nessuno creda che lo facciano per nulla. La Germania li paga profumatamente, magari su qualche conto del paradiso fiscale olandese. E Berlusconi anche ha il suo tornaconto. È troppo furbo per credere che il MES sia una cosa buona per l’Italia. A lui arriveranno concessioni televisive in ambito europeo, o qualche vantaggio per le sue aziende o app Immuni varie. E il comando dell Europa in mano alla Germania lha messo anche lui, dentro al PPE. Giorgia non dimenticatelo mai

    • Giorgio il 8 Maggio 2020 alle 20:38

    Questa è la frittata all’italiana! Con questi pagliacci al governo .ripeto mattarella non può negarsi la salvezza gia’ da un virus e la pagliacciata di questi miserabili?

    • Riccardo Crocetti il 8 Maggio 2020 alle 21:23

    C’è qualche possibilità di buttare giù il governo dei traditori?
    Mattarella , il garante del nulla, che fa?

    • fabrizio cagnolati il 9 Maggio 2020 alle 11:54

    qui si parla sempre ma non si agisce mai ,perche’ non chiediamo dove sono finiti gli 11 milioni della regione lazio guidata da Stanlio Zingaretti ,perchè lasciamo offendere continuamente la regione lombardia e non diciamo del sindaco di bergamo che invitò tutti gli abitanti del bergamasco a festeggiare in città con trasporto gratuito e zingaretti con il sindaco sala che oggi fa il cattivone a farsi l’aperitivo ai navigli nonstante che un mese prima sull gazzetta ufficiale venisse annuciata l’arrivo della pandemia ed il governo diceva che tutto era tranquillo .Qusto a casa mia si chiama STERMINIO DI STATO e questi signori dovranno rispondere ai cittadini dei loro crimini , QUESTO DOBBIAMO DIRE AL POPOLO !!!!!

    • Giorgio Soffritti il 9 Maggio 2020 alle 12:29

    La Germania ha tirato fuori le palle: la sua Corte Costituzionale ha affermato che gli Stati sono “PADRONI (masters)” a casa loro.
    Bene: anche l’Italia lo è.
    Quell’Italia che da oltre 20 anni ha un attivo di bilancio primario (prima del pagamento degli interessi).
    Dobbiamo dire agli altri (Germania compresa) che ce ne usciamo da euro-marco e da euro-germania.
    Facciamo i PADRONI a casa nostra. Riprendiamoci quel che è nostro, compresi i soldi dati a Bruxelles:; basterebbero a dare una generosa boccata d’aria alle nostre Imprese e alle nostre famiglie.
    Riprendiamoci la sovranità monetaria e stampiamo moneta: la NOSTRA LIRA.
    E mandiamo Merkel fasulla, olandesi ladri e francesi ipocriti a “QUEL PAESE” (non so quale, facciano loro).
    NOI un Paese ce l’abbiamo: l’ITALIA sovrana.
    Giorgio Soffritti da Ferrara

  1. la penosa situazione politico-finanziaria che attanaglia il nostro Paese è destinata a durare “in eterno”, se gli italiani non decideranno di porre mano ad una vera e propria “rivoluzione copernicana” delle nostre Istituzioni mediante la sostituzione dell’attuale Costituzione ormai obsoleta e, quindi, non più rispondente alle esigenza di un Paese moderno.
    Senza tali riforme, che ho voluto delineare in una Ipotesi normata e commentata ma certamente emendabile e modificabile, è possibile scaricare a titolo gratuito dai siti : “Francesco Carlo BIANCA” oppure “WWW.Nuova Costituzione.it”.
    Se le interessa potremmo parlarne.
    Cordialità,
    Francesco Carlo BIANCA

    LA COSTITUZIONE DEGLI ITALIANI

    Le riforme necessarie per modernizzare e moralizzare l’ Italia

    2005-2020

    Ancora nell’anno 2020, la situazione politico-istituzionale continua a esasperare il conflitto sociale a causa delle mancate riforme, annunciate e mai attuate; intanto, il debito pubblico ha superato i 2000 miliardi di Euro, e si avvia paurosamente verso la percentuale del 150% del Prodotto interno Lordo, mentre la spesa aumenta, alimentata dai privilegi di cui continuano a godere i politicanti, che si foraggiano a tutti i livelli, fino ai gruppuscoli a carattere familiare.

    Lo sforzo di qualche uomo politico e la rara Stampa, che si danno carico del disagio in cui versa la Comunità Nazionale, non riescono a smuovere i mestieranti dalla posizione in cui si sono arroccati; mentre le incertezze ideologiche e la mancanza di senso morale impediscono sbocchi risolutivi verso un radicale, nuovo assetto dello Stato, idoneo a risvegliare nella Comunità Nazionale quel senso di idealità, degno di una Nazione civile.

    Da tale premessa discende l’urgenza di promuovere un Secondo Umanesimo il quale , riaffermato il ruolo centrale della Persona Umana nel contesto sociale, permetta alla Comunità di riappropriarsi della Sovranità di cui da tempo risulta surrettiziamente spogliata; sovranità che ha il diritto di esprimere non solo per mezzo della rappresentanza “partitico-elettiva”, la quale, per propria natura, non può che interpretare e tutelare i bisogni e gli interessi settoriali delle contrapposte categorie sociali, peraltro collocati in un contingente e limitato orizzonte temporale, ma anche per mezzo della rappresentanza “qualitativa-selettiva”, la quale, invece, anch’essa per propria natura, è portata ad interpretare bisogni e interessi generali collocati in un più vasto e duraturo orizzonte temporale, date le finalità di tutela del patrimonio morale, culturale e materiale del Paese, le cui radici affondano nella continuità della sua storia.

    A questo punto è necessario prendere atto che con il miserevole tramonto delle ideologie, false e bugiarde, l’organizzazione dello Stato, quale strumento di proiezione materiale della Comunità, non è più soltanto un fatto ideologico quanto, piuttosto, una necessità tecnico-giuridica, funzionale ai fini dell’auspicata giustizia sociale senza la quale ci attende il baratro del fallimento.

    In conclusione, la rappresentanza politica non può più essere attribuita ai soli Partiti in modo monopolistico, (peraltro, giuridicamente assimilati a semplici associazioni di fatto a livello di squadrette calcistiche di borgata), ma anche alle Organizzazioni Laiche, produttive di beni e di servizi, più qualificate per le loro specificità professionali a concorrere in modo concreto e incisivo all’elaborazione e approvazione di progetti di riforma che corrispondano ai reali interessi dei cittadini.

    In concreto

    sul piano dell’Organizzazione dello Stato

    realizzare:

    1) la riduzione del numero dei membri di tutte le Assemblee Elettive, politiche e amministrative, con l’attiva partecipazione in tali Consessi di qualificati cittadini, estranei alla militanza nei partiti, idonei a conferire una più convincente legittimità ai procedimenti di formazione della volontà popolare; 2) l’attribuzione della personalità giuridica di diritto privato alle formazioni politiche che intendano partecipare alle tornate elettorali; 3) l’ineleggibilità alle cariche elettive di coloro che, in via definitiva, siano stati condannati per delitto doloso a una pena non inferiore a due anni; 4) l’ineleggibilità alle cariche elettive, fino ai due anni successivi all’effettiva cessazione delle funzioni e risoluzione del rapporto di lavoro dei cittadini che rivestano cariche pubbliche di particolare importanza e visibilità; 4) l’equiparazione della normativa economica e previdenziale dei membri delle Assemblee elettive a quella comune in materia di lavoro subordinato, comunque assoggettabile alla iniziativa referendaria, abrogativa, con l’eliminazione di qualsiasi finanziamento pubblico ai Partiti; 5) l’istituzione di un Parlamento, monocamerale, formato da trecento membri: duecento, eleggibili dal Popolo solo per due sole legislature, e cento, designati dagli Ordini e Associazioni professionali per una sola legislatura ; 6) l’applicazione al trenta per cento dell’aliquota massima sul reddito netto, tassabile, delle persone fisiche e giuridiche, nel rispetto del principio di progressività dell’imposte, con la salvaguardia dei beni vitali dell’esistenza nei settori dell’imposizione indiretta sui consumi e sui trasferimenti; 7) l’assoggettamento ad aliquote speciali dei profitti derivanti da attività speculative; 8) l’eliminazione delle sovraimposte e delle addizionali su qualsiasi forma d’imposizione fiscale; 9) l’attribuzione al Primo Ministro, Capo dell’Esecutivo, dell’intera responsabilità politica nell’azione di governo, con poteri di nomina e di revoca dei propri ministri, di numero non inferiore a dieci e non superiore a quindici; 10) l’istituzione della figura di un “Capo della Opposizione” e di un suo “governo ombra”; 11) l’individuazione da parte del Presidente della Repubblica tra le Personalità, estranee alla militanza nei Partiti, che abbiano acquistato meriti per aver dato lustro alla Patria nel campo umanistico, scientifico, letterario e artistico; 12) la riorganizzazione della Pubblica amministrazione in cui il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti, dismesse le funzioni di giudici speciali, svolgano, il primo, funzioni di Consulenza e di Alta Dirigenza nell’Amministrazione della Cosa Pubblica e il secondo, funzioni di Supremo Organo di controllo, preventivo e successivo, di legittimità e di merito, sugli atti che comportino spese a carico degli Enti Pubblici e di quegli Enti privati che, a qualsiasi titolo, amministrino beni o denaro pubblico;
    sul piano della Giustizia

    realizzare:

    13) l’unificazione delle giurisdizioni: ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, e l’istituzione di un Ordine Giudiziario costituito dalla sola Magistratura Giudicante; 14) l’immissione, nei vari gradi di giurisdizione, di giudici e pubblici ministeri reclutati tra gli avvocati e i dottori commercialisti; 15) l’istituzione del Promotore di Giustizia, Pubblico ministero, quale rappresentante della Comunità Nazionale per la proposizione dei giudizi di responsabilità a carico dei magistrati e dei pubblici ministeri; 16) l’attribuzione all’Avvocatura dello Stato di nuove competenze in materia di consulenza, assistenza e rappresentanza in giudizio; 17) l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale a mezzo di una Conferenza Nazionale delle Università Statali e Libere, degli Ordini Nazionali Forensi e dei Commercialisti tra le Personalità Eminenti dei suddetti Ordini, estranei alla militanza nei Partiti;

    sul piano dell’Amministrazione Locale

    realizzare:

    18) la soppressione delle Regioni, delle Province, la fusione o unione dei Comuni con popolazione residente inferiore ai ventimila abitanti; 19) l’istituzione, quali Enti di Coordinamento e di raccordo intercomunale delle varie attività locali, di Conferenze Permanenti in Aree Territoriali Metropolitane che abbiano un numero di Comuni non inferiore a venti e di abitanti non inferiore ad un milione; 20) l’attuazione del federalismo fiscale, mediante l’attribuzione diretta a ciascuna Area Territoriale Metropolitana, di quote di tributi erariali, accertati e riscossi nel rispettivo territorio; 20) l’istituzione di una Conferenza Nazionale Permanente delle Aree Territoriali Metropolitane per la valutazione comparativa dell’azione amministrativa e gestione dei servizi nelle varie Aree e il compito di individuare i procedimenti più idonei a garantire le migliore efficienza ed economicità dei servizi erogati.

    La realizzazione di tale normativa si rende ormai indispensabile per un reale processo di risanamento, morale e finanziario, che possa permettere di ridurre il debito pubblico entro limiti fisiologicamente accettabili ed eliminare, per quanto possibile, l’attività predatoria di congreghe partitocratiche, da tempo squalificate.

    Francesco Carlo BIANCA

    Inviata da Windows Mail

    • Luigi il 10 Maggio 2020 alle 14:12

    Giorgia sei immensa , sei L’ unica che contrasta questi dittatori democratici . Il mes è una trappola lo sanno benissimo ma sono obbligati a firmarlo,tanto quando arriveranno le penali ,si inventeranno un monti due sul quale scaricare le loro colpe.
    Questi dittatori (chiamano fasciti gli altri) in particolare il ministro Boccia Vuole sottomettere le regioni utilizzando la
    Magistratura (di parte) ,però solo quelle di destra, perché quando l’Emilia ha concesso gli allenamenti sportivi di gruppo
    Vedi Sassuolo, subito il governo ha fatto il decreto.Invece con la Calabria si sono rivolti al TAR che con sentenza IMMEDIATA ne Ha decretato l’incostituzionalità
    Sono maestri nei sotterfugi e negli intrallazzamenti ,sono terribilmente convinto che democraticamente di questi dittatori non ce ne liberemo mai.

    • Vincy il 11 Maggio 2020 alle 07:40

    Buongiorno…abbiamo avuto la prova del nove che la Germania così come la Francia non delegheranno la loro sovranità all’Europa/BCE i 37 miliardi del Mes il gioco non vale la candela ….lo stato mi risulta se vero non ha voluto finanziare la società di Pomezia a finalizzare il vaccino come al solito gli Inglesi ci hanno fregato un affare milionario che può avere dei ritorni incredibili per solo 20 milioni d’Euro in Italia non siamo stati capaci di trovare 20 milioni ..?.tutti hanno fatto donazioni alla protezione civile..ma nessuno si è fatto avanti vi sembra possibile?
    I nostri concorrenti Francia e Germania non hanno il nostro potenziale economico ma sanno semplicemente applicare il buon senso “vale a dire capire le cose importanti da quello che lo sono meno” tutte queste task force invece di lavorare sul Covid mettiamoli a lavorare su una regia di politica economica e d’intelligenza strategica capace di fiutare affari e appalti nel mondo bisogna creare più grandi società ne abbiamo solo 200/250 la Germania il triplo servono fusioni di società dello stesso settore..altrimenti continuiamo a perdere imprese…per esempio tutti i trattati che abbiamo firmato non sono stati studiati approfonditi..non li abbiamo neanche letto…ci accorgiamo dei trattati adesso bisogna ripensare i modelli…tutto…cogliamo l’occasione di questa crisi per farlo adesso o mai più

  2. quando andiamo a votare per restare o levarci dalle palle dal europa on meloni?
    visto che lei non parla piu di uscire dal europa….
    o dubbi che andremo a votare per uscirne….
    e voi questa la chiamate democrazia?
    io la chiamo democrazia parlamentare = dittatura per i cittadini!!
    e visto che il 49% degli italiani a qualche settimana fa si vuol levare dalle palle dal europa ‘io dico che sono almeno il 60% degli italiani che vogliono uscire”,e da mario giordano la meloni a specifica domanda sul sondaggio del 49% degli italiani che si vogliono levare dalle palle dal europa la meloni risponde perche deve uscire l’italia,facciamo uscire la germania..
    e voi pensate che questa sia democrazia?
    io dico si parlamentare…che non ha un emerito cazzo a che vedere con la democrazia del popolo,in quantp articolo 75 della costituzione proibisce al popolo di ratificare trattati internazionali…
    ancora una volta e voi questa la chiamate democrazia?
    quanto e’ stato spesoe per quella stronza che e’ stata lberata ieri..
    e non fate i coglioni perche si sa benissimo che i riscatti si pagano er liberare qualche fesso che gioca a fare maria teresa di calcutta…
    perche a me mi dovrebbe star bene vedere i soldi che io pago di tasse che vengano sprecati per pagare il riscatto di una stronza che si annoia in italia e va a giocare in africa a fare maria teresa di calcutta..
    a me che i soldi che io pago di tasse vengano sprecati cosi NON MI STA BENE NEMMENO PER UN EMERITO PEZZO DI CAZZO!!!
    con tutti i cittadini sulla soglia di poverta che abbiamo in italia,andiamo a sprecare minimo 10 milioni per liberare sta stronza…
    e quante famiglie italiane aiuteremmo con 10 milioni???
    almeno 8-10 famiglie italiane….
    invece li siamo andati a sprecare per liberare sta stronza!!!
    e voi avete la faccia come il culo di chiamare questa che abbiamo in italia democrazia?
    ma in che cazzo di pianeta vivete???
    su marte?

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