Wojtyla, Meloni: Con le sue parole ha inciso la grande storia e quella di ognuno di noi, lo porteremo sempre nel cuore

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. Avevo solo un anno quando Karol Wojtyla ha pronunciato queste parole nell’omelia per l’inizio del suo pontificato. Sono cresciuta con lui: è stato il Papa della mia infanzia, della mia adolescenza e della mia maturità. Giovanni Paolo II ha accompagnato gran parte della mia vita e l’ha illuminata con le sue azioni, i suoi gesti, i suoi discorsi. Indimenticabili gli sguardi, la forza, la dignità anche nella sofferenza e le sue parole, mai scontate e capaci di incidere la storia. Non solo la grande storia, ma quella di ognuna di noi. Anche la mia. E non dimenticherò mai le volte nelle quali ho avuto l’onore di incontrarlo personalmente. Oggi celebriamo i 100 anni dalla sua nascita e sappiamo che stiamo celebrando un santo, ma è anche un po’ come se celebrassimo un padre, un nonno, uno zio. Una persona di famiglia, che ci ha insegnato tanto, che porteremo sempre nel cuore e che ora continua a guidarci dal Cielo.»

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4 commenti

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  1. Condivido in pieno le parole di Giorgia Meloni su Karol Wojtyla. L’annuncio della sua morte o, meglio, verso del suo viaggio verso la “CASA del PADRE”, l’ho appreso mentre uscivo dalla Cattedrale di Catania, Piazza del Duomo, ove mi ero recato con la mia famiglia in visita da Roma. In quella circostanza sono stato intervistato da una TV Locale e così ho avuto modo di rendere omaggio a questa GRANDE Figura “: SCOMPARE UN VERO UOMO! Nessun altro giudizio può essere esternato per una FIGURA UMANA, così SUPERIORE da meritare di essere ricordato tra i veri PAPI che veramente hanno reso un servizio all’UMANITA’ .
    Francesco Carlo BIANCA

    • Franco il 19 Maggio 2020 alle 13:43

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    • Franco Cordiale il 19 Maggio 2020 alle 17:41

    IL PRIMO SENTIMENTO che un uomo simile ispirava, era il rispetto. Capivi che il suo credo era radicato in una professione di vita, pagata anche con il sangue e la sofferenza, fino all’ultimo.
    Il suo dialogare non significava adattamento politicantesco, né tantomeno buonismo strategico distorcente la VERITA’, IL PRIMO VALORE in cui credeva con coraggio. Come quando ammoni’ i mafiosi come avrebbe fatto un profeta della Bibbia.
    “Convertitevi ! Il giudizio di Dio e’ vicino!”

    • Franco Cordiale il 20 Maggio 2020 alle 06:07

    E come quando parlava del diritto dei popoli a NON EMIGRARE. Cosciente che emigrazione vuol dire il dolore dello sradicamento, provato da molti: italiani, irlandesi, Giuliani dopo le foibe, africani, asiatici, messicani…Nessun disprezzo razzista, da parte di un testimone della tragica vicenda polacca, nazione più volte invasa e smembrata, da est e da ovest.
    NULLA A CHE FARE CON IL MELTIN POT ARCOBALENO, OVVERO L’UTOPIA DELLA FELICE MESCOLANZA E DEL METICCIAMENTO BIOLOGICO E CULTURALE, volto a eliminare identita’ e differenze ! Unico suo sbocco e’ quello che stanno realizzando, con il pretesto della pandemia. LA CINESIZZAZIONE CIBERNETICA, quella delle ” app” e dei braccialetti elettronici, offerti ai bambini per il ” distanziamento sociale”. Per arrivare su modello cinese, alla ” CONDOTTA A PUNTI”. Ai microchip sottopelle, alle mille diavolerie elettroniche per controllare i nuovi schiavi.Senza patria, senza valore, se non quello di utensili sociali.
    La chiesa di Bergoglio pare invece ben disposta al Nuovo Ordine Globale, che camuffa come ECUMENISMO. Parlando di “ALTO COMITATO DELLA FRATELLANZA UMANA”…Che ne dite ?

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