Feb 09

Ogni volta a me domande da esame di storia mentre a Renzi non chiedete mai risposte su comunismo?

Il fascismo è finito 70 anni fa e non capisco il motivo per il quale in ogni campagna elettorale mi dobbiate fare un esame di storia. Non mi pare che quando Renzi sia intervistato gli venga chiesta una risposta sul comunismo.

Sono un po’ stufa di queste domande e sarei molto grata se parlassimo di questo millennio e di cosa vuole fare Fratelli d’Italia per il bene dell’Italia e degli italiani. Perché finora non mi è stato chiesto nulla del nostro programma.

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6 comments

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    • emanuel on 9 Febbraio 2018 at 18:54
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    Ha perfettamente ragione… aggiungo: tutte le domande che fanno agli esponenti del centrodestra sono provocatorie, come se le domande di buon senso dovessero averle solo i sinistrorsi.
    comunque: a chi mi rinfaccia di essere “fascista” – considerato questo termine solo in merito ai valori essenziali e costitutivi – rispondo che ne sono “onorato”.
    Non credo possa dire altrettanto chi si reputa “comunista” – c’è addirittura chi ha rifondato il comunismo con un partito (Bertinotti), e per nulla pentito di propagandare tutti quegli anti-valori che ne conseguono.
    Posso dire una cosa certa di me: di sicuro non sono né di sinistra, né di centro (ex democratico-cristiano), i cui protagonisti hanno fatto (e stanno facendo) di tutto per affossare i valori della destra.
    Emanuel

    • Crocetti Riccardo on 9 Febbraio 2018 at 20:24
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    I rossi usano il termine “Fascista” , perchè nella loro POVERA visione manichea nel mondo, da una parte ci sono i BUONI ,cioè loro, e dall’altra i cattivi, vale a dire tutti gli altri.
    Una cosa che li manda in bestia però , è quella di sentirsi equiparati ai fascisti.
    Hanno ragione perchè loro sono miliardi di volte peggio dei fascisti neri.
    Questo è il motivo per cui io li chiamo FASCISTI ROSSI.
    C’è da dire che non è un termine che mi sono inventato io.Lo coniò uno studioso americano, il quale oltre al termine ” fascista rosso”, parlò anche delle caratteristiche del fascista nero, del fascista anarco-sessuale ( cioè il figlio dei fiori), e del fascista religioso ( vedi la galassia delle sigle terroristiche islamiche). Descrisse con abbondanza di particolari i tratti da psicopatico del tipico comunista, definendo , tra l’altro, il comunismo una religione nascostamente sadica.
    Per capire che i rossi sono delle merde però, non c’è bisogno di tanti libri e di tanta scienza. Basta lasciarli parlare : ripetono solo e sempre menzogne, sono pieni di odio violento, sono acidi come zitelle rinsecchite,hanno sempre stampato sulla faccia quel sorriso idiota, che vorrebbe essere un sorriso di superiorità e di scherno, ma che invece è solo una smorfia cogliona.
    Onore a Giorgia Meloni , che si deve sempre subire le maniere volgari di quella feccia e nonostante ciò li affronta di nuovo oggi, domani, dopodomani , facendo sempre un’ottima figura.

      • Antonello on 10 Febbraio 2018 at 09:46
      • Rispondi

      Questa è stupenda Riccardo, bravissimo:
      “Basta lasciarli parlare : ripetono solo e sempre menzogne, sono pieni di odio violento, sono acidi come zitelle rinsecchite,hanno sempre stampato sulla faccia quel sorriso idiota, che vorrebbe essere un sorriso di superiorità e di scherno, ma che invece è solo una smorfia cogliona.”

    • Franco Cordiale on 9 Febbraio 2018 at 20:35
    • Rispondi

    Renzi, Grasso, Boldrini, Mattarella, Gentiloni, Delrio, Prodi, D’Alema & associati…hanno trovato nel vocabolo “anti-fascismo” una specie di assicurazione o vaccinazione protettiva, una guaina impermeabile che li fa sentire dalla parte “giusta”. Ma la gente sa che il loro “anti-fascismo” é quello delle prebende e dei vitalizi pagati da tutti noi: miss Laura Boldrini (una nominata, mai eletta da nessuno) ho letto, ci costa euro 25.000 ogni mese. Questo “antifascismo” frutta dei bei soldoni…non però ai cittadini e ai pensionati che si illudono ancora di essere rappresentati da questa sinistra di BUROCRATI EURO-MONDIALISTI ed immigrazionisti ad oltranza. Che degli italiani se ne impipa.

    • AUGUSTO FONTANA on 10 Febbraio 2018 at 06:13
    • Rispondi

    Accipicchia Giorgia Meloni, il tuo alleato psico-nano ha detto che vuole farci vivere fino a 120 anni e tu e FDI volete vivere per mille anni… ma lo sapete che quando c’avrò 90 anni ne avrò i maroni pieni di essere preso per il culo e probabilmente da almeno 30 anni vi avrò mandato in quel posto?
    Tuttavia, quando si parla di Fascismo occorre sempre precisare di cosa si sta parlando, oppure come diceva l’antico adagio “E’ meglio tacere per non dare l’impressione di essere scemi, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.
    Una cosa è il movimento politico fascista fondato il 23 marzo 1919 a Milano con la costituzione dei ‘Fasci Italiani di Combattimento’ da Benito Mussolini, Filippo Tommaso Marinetti, Enzo Ferrari, ecc, ecc,; altra cosa è il regime diarchico monarco-fascista come tale assurto al potere con la marcia su Roma nell’ottobre 1922 e rimasto in auge fino al 25 luglio 1943; altra cosa è il regime fascista repubblicano assurto al potere nel settembre 1943 nei territori non ancora occupati dagli invasori anglo-americani e rimasto in auge fino all’assassinio di Mussolini e la fucilazione senza processo di tutti i suoi governanti repubblichini; altra cosa è il Fascismo politico codificato storicamente nel 1932 nella “Dottrina Politica del Fascismo” dal presidente del consiglio del Regno d’Italia Benito Mussolini; altra cosa è il Fascismo ideologico codificato magistralmente nel 1932 nella “Dottrina del Fascismo” dal direttore dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Gentile martirizzato dai comunisti nel 1944; altra cosa ancora ma molto più ampia temporalmente, è il Fascismo magistratuale inverato nell’antica Civilità etrusca oltre 3mila anni fa e successivamente nella Roma monarchica prima e in quella repubblicana e imperiale poi; altra cosa infine sono le carnevalate predappiesi (ma molte altre ancora) ove degli autentici idioti nonchè fanatici ignoranti millantatori di ciò che neppure lontanamente conoscono, si improvvisano “camicie nere”, tra il turpiloquio o un fiasco di stravecchio, e inneggiano a un impossibile ritorno di una dittatura che tra l’altro non fu mai fascista dal momento che il solo e unico dittatore sul quale giurava l’Esercito era il re d’Italia sabaudo massone Vittorio Emanuele sciaboletta traditore e fuggiasco nel 1943.
    Occorre Giorgia Meloni “dare a Cesare quel che è di Cesare” e lasciare parlare gli storici “per non dare l’impressione di essere… millantatori!!!

    • Franco Cordiale on 10 Febbraio 2018 at 11:01
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    Personalmente mi limito ad una ovvia considerazione. In questi “giorni della memoria” incentrati sul 27 di gennaio, ma si va oltre, i muri delle scuole sono tappezzati di manifesti dell’ANPI sulla “shoa” e sui lager nazisti…Nulla da eccepire. Peccato però che i gulag sovietici e i lao gai cinesi e nord coreani e cambogiani (Pol Pot) non siano nemmeno sfiorati…Né si parla delle “democrazie” islamiche e delle persecuzioni contro i cristiani nel mondo. Un reportage fotografico sulle basiliche ortodosse, a cominciare da quella del Redentore a Mosca, gioiello rinascimentale, polverizzata con la dinamite da Stalin e sui monasteri buddisti del Tibet, fatti radere al suolo da Mao tse Tung, nonché sulle chiese copte di Egitto, date alle fiamme dai “fratelli mussulmani”…bene, tale servizio fotografico ha ben poche speranze di trovare un angolo anche modesto, su una parete qualsiasi di una scuola qualsiasi della “repubblica antifascista” ! Come vedete: vige una memoria piuttosto selettiva. O mi sbaglio?

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