Mar 07

Giorgia Meloni a «Il Messaggero»: «FdI ha raddoppiato i voti, ora al lavoro per un governo di centrodestra»

Intervista di Stefania Piras

Berlusconi è il regista o il numero due, onorevole Meloni? «Noi siamo contenti che Berlusconi metta a disposizione la sua esperienza che è importante per ciò che può insegnare».

Però rivendica la Golden share? «Ma no, il suo impegno è giusto e utile. L’ho sentito e mi è sembrato sereno».

AI Colle andrete con una delegazione unica, una compattezza non pervenuta in campagna elettorale. «Sì, io lo avevo detto che le differenze esasperate dalla legge elettorale si sarebbero appianate dopo».

Lei aveva previsto che Salvini sarebbe arrivato primo. C’è un fuorionda a provarlo… «Bastava girare i mercati rionali per vedere che gli elettori volevano discontinuità con chiunque avesse sostenuto gli ultimi governi, Nazareno compreso».

E Fratelli d’Italia com’è andata? «Sono contenta del risultato di Fratelli d’ltalia. Abbiamo più che raddoppiato i nostri voti e quintuplicato i nostri parlamentari. A parte Lega e M5S, siamo l’unico partito che è cresciuto. Penso che avremmo potuto fare persino meglio, ma abbiamo pagato questo ruolo di collante mentre si consumava il derby Salvini e Berlusconi. Ma se ora possiamo provare a fare un governo di patrioti si deve a noi».

Però come lo spiega che in Sicilia quattro mesi fa ha stravinto Musumeci e ora la stessa regione è tutta colorata di giallo? «Il voto per il M5S è il voto di protesta per eccellenza. E poi alle politiche gli elettori sono più propensi a protestare, a dirti qualcosa. Mentre quando votano per gli enti di prossimità è diverso. Dove il M5S comincia ad avere un passato come a Roma non vengono premiati, la gente non si fida. Il fatto di non essere mai stati al governo nazionale è il loro grande vantaggio. Altrimenti perché alle regionali sono arrivati terzi?»

Ma è mancata la parola sud in questa campagna? «Non da parte mia. Ho chiuso a Latina e il giorno prima in Calabria presentando il piano per il sud, gli incentivi alla natalità e i 10 punti per il turismo».

Lei dice no a governo di scopo, di larghe intese, o con coalizioni diverse. Ma sì a un governo solo per fare una nuova legge elettorale, è così? «Noi diciamo sì a un governo di centrodestra e lavoriamo per trovare una maggioranza».

Ecco, dove e come la trovate? «Non sono mica numeri impossibili. Troviamo dei punti precisi del nostro programma di centrodestra, e cerchiamo delle convergenze. Ci muoveremo in modo molto trasversale».

Potrebbe far comodo anche a voi un Pd “de-renzizzato” come dice Renato Brunetta? «Non metto bocca nei partiti degli altri e per storia ho molto rispetto dei vinti. Il Pd deve aprire un dibattito al suo interno. Per loro è un momento molto difficile. Detto questo è giusto secondo me che il Pd abbia preso un ceffone e io spero di trovare la maggioranza».

Tra un Pd e il M5S con chi si ragiona meglio? Il metodo che seguirete quale? «Dobbiamo guardare ai singoli in modo trasversale».

E quindi? «E quindi vanno cercati tra le persone che mettano l’Italia davanti a un’adesione ideologica, che non vogliono rischiare un governicchio fatto da lobby e poteri forti».

Come commenta il risultato di Parisi? «Siamo comunque soddisfatti anche se, me lo faccia dire, avrebbe potuto fare meglio se fosse stato convintamente sostenuto da tutti».

Si riferisce a Maurizio Gasparri che ha detto che non era il candidato adeguato? «Chi sostiene una cosa del genere o è in malafede o non conosce la legge elettorale. Si guardano i voti assoluti e se Gasparri avesse avuto la pazienza di guardarli avrebbe visto che Parisi ha preso oltre 40 mila voti in più rispetto ai partiti che lo sostenevano».

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5 comments

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    • Pino on 7 Marzo 2018 at 12:00
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    Siamo a pochi giorni dalle elezioni e con una giustificata stanchezza, pertanto non si possono ancora azzardare ipotesi. E’ chiaro che il risultato dei 5 stelle e’ piu’ un voto di protesta che altro. Peccato che questa forma di protesta, che durera’ 5 anni, forse costera’ cara agli italiani che hanno protestato. La Meloni dovra’ lottare con maggior vigore per far fronte ad una opposizione ballerina. Mi auguro che sia sempre un chiaro intendimento tra Salvini e la Meloni. Berlusconi non stara’ certo a guiardare.

    • Federico (milano) on 7 Marzo 2018 at 12:02
    • Rispondi

    Ora ci facciano governare in santa pace.La gente il “popolino,puzzone populista,fassista e rassista ” ha mandato a casa l’ “intellighenzia” radical chic sorosiana di sx. Il popolo ha deciso i suoi rappresentanti.

    La sx nella sua “intellettualità” miope ideologizzata ed anti-italiana non ha capito che si governa con il favore del popolo e non con l’amicizia di banche,poteri forti,finanza,inciuci,Soros..
    Prima il bene dei cittadini.Questi 4x governi ,della popolazione, se ne sono sbattuti allegramente.Ci hanno snobbato,ci considervano meno di zero.I nostri bisogni non contavano.

    Ora è storia passata le sx han raccolto quello che han seminato.

    Forza cdx unito e deciso.La gente vuole pane,lavoro,famiglia,sicurezza,asili pensioni ospedali…
    In fondo gli italiani non chiedono la luna.Siamo gente semplice..
    Non si litighi,si dia un segnale di compattezza alla nazione.Si difendano gli interessi italiani. Si lavori per il nostro amato popolo.

    In questi momenti FI,FdI,Lega sono importantissimi alla stessa maniera.La nazione è in ginocchio.

    Grazie ed auguri a Giorgia ed a tutto il cdx forte unito e compatto.

    • Franco Cordiale on 8 Marzo 2018 at 09:44
    • Rispondi

    Sottoscrivo in pieno il commento precedente. L’Italia agli italiani, non é slogan “fassista – .rassista” come gli Scalfari, le Boldrini, i Renzi, I Mattarella, i Prodi, Gentiloni & gregari (inclusi i due barlafusi radical-comunistoidi che la Meloni ha messo dialetticamente alle corde, l’attrice attempata e il vecchio trombone radiofonico) ci volevano far credere, bensì la proposta di RINASCITA rivolta ad una nazione moralmente ridotta nelle condizioni di disgregazione, come la descriveva Machiavelli parlando della nostra penisola nel ‘500. La radice di ogni nostro male é la distruzione, l’azzeramento della nostra stessa IDENTITA’, azzeramento funzionale ai piani della globalizzazione neo capitalista, che si avvale della standardizzazione e dell’omologazione collettivista-comunista. Ecco questa scuola italiana, fabbrica del non-italiano, del non studente, del non cittadino responsabile, almeno nelle intenzioni di chi la dirige e nella struttura che la governa: arido ed impersonale meccanismo di “attività” e “progetti” dove la funzione docente e la qualità dei saperi disciplinari, umanistici e scientifici, vengono gradualmente emarginati ed espulsi dalla coscienza e dalla cultura dei giovani. Che molti di essi, con i rispettivi docenti , resistano di fatto a tale programma, é appunto segnale che ci vuole una svolta. Una svolta importante. Ridiscutendo dalla radice questa farlocca e menzognera “AUTONOMIA SCOLASTICA”. Ritorniamo all’art 34 della Costituzione: “Ai capaci e meritevoli sia consentito di accedere ai gradi più alti degli studi.” Invece questa “autonomia” si traduce con NON SCUOLA…Ciò che appunto in alto desiderano: basse qualifiche, bassa consapevolezza di sé, parco buoi per lavori precari e sottopagati, tutti quanti: italiani, stranieri regolari, stranieri clandestini…Ecco cosa vogliono in alto.

    • Federico (milano) on 9 Marzo 2018 at 10:54
    • Rispondi

    Italia agli italiani è un tabù! E’ una bestemmia impronunciabile per le ricche sx bancarie radical chic mondialiste! La Minculpop sinistroide non tollera queste affermazioni.Identità nazionale,cristianità,cultura e tradizioni italiane vanno cancellate.

    Nei progetti mondialisti anti-italiani della sx ideologizzata dei “salotti”,Il “popolino” va azzerato!
    E’ solo un BANCOMAT da spremere con tasse e balzelli.

    Una macelleria sociale! Cosa molto gradita a Soros!
    Famiglie che non arrivano a fine mese,pensionati con la minima a 270 euro,licenziamenti a gogò,precarietà,degrado,invasione,vassallaggio alla Merkel ed ai suoi interessi diametralmente opposti ai nostri.

    Garzoni eravamo dei semplici garzoni. Proni e pronti a sacrificare i nostri interessi per accontentarla

    Ora fortunatamente si sono presi la “batosta” che meritavano.Se ne sono andati a casa.

    La gente non li vuole.

    Non vogliamo fare la fame nel nome delle sx bancarie mondialiste,sorosiane radical chic “accoglienti”..

    Quanta miopia politica,si sentivano invincibili,perdendo il contatto con la realtà.

    Ora non si parli più di sx,appartengono al passato.

    Unica medicina efficace per la nazione allo stato dell’ arte,è il Cdx,forte,deciso,popolare con in mente la tutela degli interessi nazionali ed il bene dei cittadini.

    Grazie e come sempre forza Giorgia.

    P.S. La Meloni la vedo agli Esteri,almeno ci faremmo rispettare!

  1. forza Giorgia meloni !!!

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