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Mag 13

Giorgia Meloni a «Il Tempo»: «Fratelli d’Italia può sostenere un governo tricolore, non un governo giallo-verde»

Intervista di Antonio Rapisarda

Giorgia Meloni, con la «riabilitazione» di Berlusconi lei ha affermato che il centrodestra si rafforza. Di fatto anche in ottica elettorale. Da leader di Fdl spera quindi che si possa tornare a votare presto? «Mi interrogo se non sia meglio a questo punto, introducendo il premio di maggioranza alla legge elettorale, cosa che si può fare in un pomeriggio e senza un governo, in Commissione speciale. Mi interrogo se non sia meglio perdere altri due mesi, chiedendo scusa agli italiani, ma avere per cinque anni un governo di persone che hanno fatto assieme la campagna elettorale, con un programma comune, piuttosto che cercare alchimie che possono essere anche fallimentari».

Ad esempio? «Bisogna vedere se Di Maio e Salvini trovano o non trovano un accordo. La grande questione mi sembra lì al momento».

La bozza del contratto tra 5 Stelle e Lega per metà è pronta. Curiosa di sapere se le sue richieste di chiarimento sono presenti o avete già scelto di stare all’opposizione? «Ho posto delle questioni. Sono curiosa di sapere dei miei tre sì e tre no, che cosa c’è scritto nel contratto di governo e soprattutto chi è il candidato premier. Perché, ripeto, le cose non si fanno partendo dalla coda, si fanno partendo dalla testa. Si parla di un presidente del Consiglio come se fosse una specie di portavoce del governo quando invece è quello che determina la linea politica, le scelte, le priorità, l’immagine. Per me è inconcepibile che si parli di tutto fuorché di chi è il capo di questa vicenda. Dopodiché io sto a guardare ma con la libertà di chi non ha problemi a dire di no, perché per qualcuno sarò troppo di destra…».

Ogni riferimento a Di Maio… «Non mi sono mai vergognata di essere di destra. Mi vergognerei, piuttosto, se dimenticassi o buttassi quello che sono, la mia storia, la mia identità, quello che ho detto alla gente e quello per cui la gente mi ha votato, per mettermi comodamente seduta su una sedia. Chi mi conosce sa che non è possibile».

Eppure i diciotto senatori di Fratelli d’Italia farebbero molto comodo al possibile governo giallo-verde… «Se vogliono che il governo giallo-verde abbia il contributo dei senatori di Fdl deve diventare un governo tricolore, non può essere giallo-verde. Su questo allo stato attuale non mi sembrano che ci siano molte garanzie».

Salvini non ha commentato il veto di Di Maio nei vostri confronti. Se l’aspettava? «No, francamente no. Vedremo se lo commenterà nelle prossime ore. Io sono sempre una ragazza ottimista».

Che lei sappia Salvini era a conoscenza del fatto che Di Maio si fosse rimangiato il suo passo indietro? «Non lo so, sinceramente. Penso semplicemente che tutta questa trattativa sia a tratti surreale. In particolare questa che riguarda il premier, perché mi sembra che sia questione nemmeno lontanamente risolta ancora. Non capisco come si faccia a fare una trattativa così. È come se ti dicessero “Vieni al matrimonio? Abbiamo preso lo spazio, abbiamo fatto il buffet, abbiamo mandato le partecipazioni agli invitati, il bouquet è molto bello, il vestito da sposa pure ma manca lo sposo…”. Ci vieni al matrimonio quindi? Ditemi chi si sposa! Più o meno questa cosa è fatta cosi».

Con un grillino a palazzo Chigi non è possibile alcuna interlocuzione da parte vostra. Se invece dovessero spuntarla Salvini o Giancarlo Giorgetti il dialogo per un governo sovranista si può riaprire? «Saremmo pronti a parlarne, lo abbiamo sempre detto. A guida Salvini o Giorgetti è un governo che ci darebbe molte garanzie sulle cose che anche Fratelli d’Italia vuole fare».

Diciamo allora che ancora non siete all’opposizione. Uno spiraglio resta aperto. «Allo stato attuale ci sto parecchio vicina».

Per Sergio Mattarella il sovranismo è «inattuabile». Un commento? «Trovo molto fastidiosa l’ingerenza di Mattarella. L’unica cosa che mi fa venire voglia di dare una mano a questo governo sono le ingerenze del Colle».

Mattarella in questo momento ricorda vagamente Napolitano? «Diciamo che Mattarella in questa fase mi ha a tratti ricordato Napolitano».

Per uscire dallo stallo tra i due «promessi sposi» c’è chi ha invocato Giorgia Meloni premier. Ci starebbe? «Sarei fiera, diciamo, di guidare un governo di destra».

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9 comments

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  1. Che Dio benedica Giorgia Meloni, Dio benedica l’Italia! Dio benedica gli italiani negli Stati Uniti!

    • Pino 007 on 13 Mag 2018 at 14:26
    • Rispondi

    Magari ci fosse la Meloni al governo andrebbe diritta sulle priorita’ che l’Italia necessita in questo momento. La Meloni sapra’ dare sicuramente chiare indicazioni a Salvini.

    • Daniele on 13 Mag 2018 at 15:23
    • Rispondi

    Brava Giorgia Meloni! La migliore in tutta la scena politica attuale. Nessun compromesso, nessun accordo al ribasso, nessun inciucio. Dritta per la propria strada, in ottemperanza al programma del centrodestra stabilito prima del voto e poi votato dagli italiani, non di un programma pasticciato frutto del compromesso tra Lega e 5 stelle scritto dopo il voto e non votato da nessuno!

    • Marco on 13 Mag 2018 at 15:53
    • Rispondi

    Io sono basito. Da due personaggi super-politici come Di Maio e Salvini dovrebbe nascere un governo con un presidente del consiglio neutro? Credo che sia la negazione totale di quello che Salvini aveva detto prima delle elezioni. Adesso ficcano l’idea della figura terza o tecnica dappertutto, anche in un governo che dovrebbe essere politico. Forse perché questa figura dovrebbe avere una via preferenziale con l’Europa via Colle? Siamo su una brutta china per la democrazia. Brava Giorgia Meloni!

    • alessandro on 13 Mag 2018 at 17:23
    • Rispondi

    Giorgia Premier altro che giggino o bibbitaro

    • Franco Cordiale on 13 Mag 2018 at 20:42
    • Rispondi

    Ogni tanto ricordo e mi ricordo dei miei passati voti, assegnati alla sinistra. A prova del fatto che oggi, a votare a destra, non sono né “i fascisti”, né i “capitalisti” (sono un impiegato statale), né i “privilegiati” evasori, speculatori & company…Nossignore: sono cittadini che vorrebbero vivere in uno STATO di DIRITTO che garantisca il rispetto dei giusti interessi patrimoniali, difesi dal malaffare criminale e da quello legalizzato della burocrazia e delle BANCHE. Sono cittadini che vorrebbero la difesa del lavoro, del giusto profitto, del diritto di IMPRESA, matrice di occupazione. Cittadini che vorrebbero si estirpasse il CANCRO SOCIALE ed ECONOMICO di OGNI MAFIA. Cittadini che vorrebbero uno STATO SOVRANO in senso monetario e POLITICO, non una marionetta piegata all’EUROPA – GERMANIA ed alla cupola finanziaria targata Morgan-Rockfeller-Rotschild-Soros-Deutsche Bank-City Group…ed il “caos programmatico” che tali potentati stanno organizzando (immigrazione clandestina e guerre) per scompaginare il vecchio ordine degli Stati Nazionali e delle culture nazionali (vedi anche sfacelo della scuola italiana). Giorgia Meloni lo ha capito. Dimostri sempre di non averlo dimenticato.

    • Stefano on 13 Mag 2018 at 21:13
    • Rispondi

    Che dire. La fotografia attuale di una donna con le palle. Brava.

  2. «Mi vergognerei, piuttosto, se dimenticassi o buttassi quello che sono, la mia storia, la mia identità, quello che ho detto alla gente e quello per cui la gente mi ha votato, per mettermi comodamente seduta su una sedia.» Questi sono i politici che mi piacciono! Giorgia Meloni premier, adesso!

  3. Giorgia premier? sogno o son desto? …magari!

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