Piegare parata 2 giugno a politicamente corretto è insulto a militari, Trenta si ricordi che è ministro difesa e non politiche sociali

Apprendiamo che il tema scelto dal Governo per la prossima parata militare del 2 giugno sarà “l’inclusione” e la lotta alle “emarginazioni sociali”. Corre l’obbligo di ricordare a Elisabetta Trenta che è il ministro della Difesa, non delle Politiche sociali, e che le nostre Forze Armate non sono una Ong o un’associazione di volontariato, ma il loro compito prioritario è la difesa dello Stato. Ridimensionare o peggio negare questo aspetto, piegando anche la parata del 2 giugno al politicamente corretto, è un insulto insopportabile ai nostri uomini e donne con le stellette.

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5 comments

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    • Giuseppe on 19 Maggio 2019 at 00:00
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    Cosa si puo’ commentare … l’errore piu’ grosso un imbecille al ministero della difesa …ed un veterocomunista alla presidenza della Camera piu’ tutto il resto dei 5 litri …siamo messi male…

    • Pino 007 on 19 Maggio 2019 at 07:03
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    Apparentemente i ministri vengono eletti a caso o tramite “carta perde carta vince” cosa ci stanno a fare se non conoscono neanche il loro compito. Povera Italia.

  1. Pienamente d’accordo, ma il ministro Trenta è in assoluto uno dei peggiori che abbiano investito quel ruolo. Tutto voluto? Credo proprio di sì.
    Marika Guerrini

    • NACCARATO FRANCO on 19 Maggio 2019 at 10:41
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    Secondo me dovrebbe essere dedicato a colo che hanno dato la vita, agli orfani senza papa, a mogli senza mariti e genitori senza pou figli unitamente a tutti i feriti che soffrono e che sono stati emarginati e abbandonati dallo Stato e per questo potremmo parlarne all’infinito. Mi auguro che gli Stati Maggiori di F.A.si oppongano e tirino fuori le palle e dimostrino di essere militari con le stellette e di essere con e per i loro uomini e la bandiera tricolore, Elisabbetta Trenda si prenda una camomilla e stia calma se non è capace di comprendere l’etica, la dignità e l’orgoglio delle FFAA.

    • Gino Cerutti on 23 Maggio 2019 at 10:17
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    La ministra Trenta confonderebbe una baionetta con lo scopino del cesso, una pallottola di fucile con una supposta contro le emorroidi, un mezzo anfibio con un pedalò a noleggio sulla spiaggia di Rimini…Ma con quale criterio l’hanno messa a fare il ministro della Difesa ? Era meglio mia zia Pasqualina, che almeno saprebbe rassettare con ago e filo i mutandoni sdruciti dei soldati…La Trenta, manco quelli, immagino.

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