M5s, Meloni: 2 milioni di consulenze da Philip Morris a Casaleggio e casualmente i grillini tagliano le tasse su sigarette. Tutto normale?

Dalla Philip Morris più di 2 milioni di euro di “consulenze” alla Casaleggio associati, casa madre del M5S. E poi, “casualmente” i grillini al governo tagliano radicalmente le tasse sulle sigarette elettroniche (prodotte in gran parte dalla Philip Morris). Tutto normale? Bè se Casaleggio junior e i suoi collaboratori sono esperti di chiara fama nel campo del tabacco e della tecnologia connessa alla combustione, tanto da poter ottenere parcelle da così elevate, allora non c’è nulla di male. Al momento nessuno ha mai saputo di questa specifica competenza e preparazione da parte della Casaleggio associati e allora viene il sospetto che quegli importi siano un modo per oliare gli ingranaggi di chi ha un chiaro e diretto collegamento con il M5S, partito di maggioranza e di governo. Fosse successo a un qualsiasi partito di destra una cosa del genere sarebbero già fioccati avvisi di garanzia, arresti, perquisizioni e sarebbe partita la solita grancassa dei media di regime. Ma forse quella strana immunità di cui storicamente gode la sinistra al governo si estende anche ai partiti che governo insieme alla sinistra.

Condividi

6 commenti

Vai al modulo dei commenti

  1. per fortuna quei cretini pentastellati dovevano avere le mani pulite: si vergognino di come stanno prendendo per i fondelli gli italiani

    • Giorgio il 27 Novembre 2020 alle 18:23

    Cosa possiamo pretendere da questi esseri dall’inizio un movimento anti casta!!!! Apriti cielo che razza di disperati, non lo so’ quanto tempo duravano questi disonesti.

  2. Cara Giorgia,tu sei troppo intelligente per non sapere che i “grillini” sono comunisti camuffati;ed i comunisti,il più pulito ; HA LA ROGNA. Capisci cosa voglio dire?

    • Federico Puglia il 27 Novembre 2020 alle 21:17

    Premesso che mi distacco da quanto espresso dal commento che mi ha preceduto e, non solo perché con queste frasi sulla “rogna” si ritornerebbe il partitino al 3% che hai ereditato ma, perché per il sottoscritto tale “malattia figurata” è attribuibile solo a chi tradisce e non si occupa degli ormai 7-8 MILIONI DI CONNAZIONALI POVERI ASSOLUTI. Sulla questione mi è chiaro che la Politica ha dei costi e, chi ostina a urlare “onestà, onestà”, poi ignora ogni punto del programma per il quale 1/3 dei Votanti che nel 2018 gli hanno permesso di sedere nel Parlamento, umanamente vale poco o nulla e, alle prossime elezioni verrà condannato e umiliato da Chi gli aveva attribuito quella fiducia, poi tradita.

    • Pino 007 il 28 Novembre 2020 alle 02:17

    Tutto bene e tutto male. Capisco, come anche diceva mia nonna, che il piu’ pulito ha la rogna, ma mi dite voi cosa si puo’ fare per ripulire la ” Fogna ” quando questa ormai e’ super incallita di porcherie e di sterco che ha raggiunto un notevole spessore fino ad ostacolare il normale flusso ? Dinamite….??? Ma questa potrebbe danneggiare le tubature che immettono nella fogna…… strano giro di parole, ma capite cosa voglio dire?? Una soluzione potrebbe essere quella di chiudere la vecchia fogna per sempre e costruirne una nuova a prova di estranei intaccamenti e blocchi,,,,, ma abbiamo il materiale per farla e buona mano d’opera ??
    Una qualsiasi opinione , buona o cattiva, sarebbe gradita.

  3. LA COSTITUZIONE DEGLI ITALIANI

    Le riforme necessarie per modernizzare e moralizzare l’Italia

    2005-2020

    Ancora nell’anno 2020, la situazione politico-istituzionale continua a esasperare il conflitto sociale a causa delle mancate riforme, annunciate e mai attuate; intanto, il debito pubblico ha superato i 2000 miliardi di Euro e si avvia a superare addirittura il 150% del Prodotto interno Lordo, mentre la spesa aumenta, alimentata dai privilegi di cui continuano a godere i politicanti, che si foraggiano a tutti i livelli, fino ai gruppuscoli a carattere familiare.
    Lo sforzo di alcuni politici e la rara Stampa, che si fanno carico del disagio in cui versa la Comunità Nazionale, non riescono a smuovere i mestieranti dalla posizione in cui si sono arroccati; mentre le incertezze ideologiche e la mancanza di senso morale impediscono sbocchi risolutivi verso un radicale, nuovo assetto dello Stato, idoneo a risvegliare nella Comunità Nazionale quel senso di idealità e italianità, degno di una Nazione civile.
    Da tale premessa discende l’urgenza di promuovere un Secondo Umanesimo il quale, riaffermato il ruolo centrale della Persona Umana nel contesto sociale, permetta alla Comunità di riappropriarsi della Sovranità di cui da tempo risulta surrettiziamente spogliata; sovranità che ha il diritto di esprimere non solo per mezzo della rappresentanza “partitico-elettiva”, la quale, per pro-pria natura, non può che interpretare e tutelare i bisogni e gli interessi settoriali delle contrapposte categorie sociali, peraltro collocati in un contingente e limitato orizzonte temporale, ma anche per mezzo della rappresentanza “qualitativa-selettiva”, la quale, invece, anch’essa per propria natura, è portata ad interpretare bisogni e interessi generali collocati in un più vasto e duraturo orizzonte temporale, date le finalità di tutela del patrimonio morale, culturale e materiale del Paese, le cui radici affondano nella continuità della sua storia.
    A questo punto è necessario prendere atto che con il miserevole tramonto delle ideologie, false e bugiarde, l’organizzazione dello Stato, quale strumento di proiezione materiale della Comunità, non è più soltanto un fatto ideologico quanto, piuttosto, una necessità tecnico-giuridica, funzionale ai fini dell’auspicata giustizia sociale senza la quale ci attende il baratro del fallimento.
    In conclusione, la rappresentanza politica non può più essere attribuita ai soli Partiti in modo monopolistico (peraltro, giuridicamente assimilati a semplici associazioni di fatto a livello di squa-drette calcistiche di borgata), ma anche alle Organizzazioni Laiche, produttive di beni e di servizi, più qualificate per le loro specificità professionali a concorrere in modo concreto e incisivo all’elabora-zione e approvazione di progetti di riforma che corrispondano ai reali interessi dei cittadini.
    In concreto, sul piano dell’Organizzazione dello Stato realizzare:
    la riduzione del numero dei membri di tutte le Assemblee Elettive, politiche e amministrative, con l’attiva partecipazione in tali Consessi di qualificati cittadini, estranei alla militanza nei partiti, idonei a conferire una più convincente legittimità ai procedimenti di formazione della volontà popolare; 2) l’attribuzione della personalità giuridica di diritto privato alle formazioni politiche che intendano par-tecipare alle tornate elettorali; 3) l’ineleggibilità alle cariche elettive di coloro che, in via definitiva, siano stati condannati per delitto doloso a una pena non inferiore a due anni; 4) l’ineleggibilità alle cariche elettive, fino ai due anni successivi all’effettiva cessazione delle funzioni e risoluzione del rap-porto di lavoro, dei cittadini che rivestano cariche pubbliche di particolare importanza e visibilità; 4) l’equiparazione della normativa economica e previdenziale dei membri delle Assemblee elettive a quella comune in materia di lavoro subordinato, comunque assoggettabile
    all’iniziativa referendaria, abrogativa, con l’eliminazione di qualsiasi finanziamento pubblico ai Partiti; 5) l’istituzione di un Parlamento, monocamerale, formato da trecento membri: duecento, eletti dal Popolo per due sole legislature, e cento, designati dagli Ordini e Associazioni professionali per una sola legislatura; 6) l’applicazione al trenta per cento dell’aliquota massima sul reddito netto, tassabile, delle persone fisiche e giuridiche, nel rispetto del principio di progressività dell’imposte, con la salvaguardia dei beni vitali dell’esistenza nei settori dell’imposizione indiretta sui consumi e sui trasferimenti; 7) l’assoggettamento ad aliquote speciali dei profitti derivanti da attività speculative; 8) l’eliminazione delle sovraimposte e delle addizionali su qualsiasi forma d’imposizione fiscale; 9) l’attribuzione al Primo Ministro, Capo dell’Esecutivo, dell’intera responsabilità politica nell’azione di go-verno, con poteri di nomina e di revoca dei propri ministri, di numero non inferiore a dieci e non superiore a quindici; 10) l’istituzione della figura di un “Capo della Opposizione” e di un suo “Governo Ombra”; 11) l’individuazione del Presidente della Repubblica tra le Personalità, estranee alla militanza nei Partiti, che abbiano acquistato meriti per aver dato lustro alla Patria nel campo umani-stico, scientifico, letterario e artistico; 12) la riorganizzazione della Pubblica amministrazione in cui il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti, dismesse le funzioni di giudici speciali, svolgano, il primo, funzioni di Consulenza e di Alta Dirigenza nell’Amministrazione della Cosa Pubblica e il secondo, funzioni di Supremo Organo di controllo, preventivo e successivo, di legittimità e di merito, sugli atti che comportino spese a carico degli Enti Pubblici e di quegli Enti privati che, a qualsiasi titolo, am-ministrino beni o denaro pubblico;
    sul piano della Giustizia, realizzare:
    13) l’unificazione delle giurisdizioni: ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, e l’istituzione di un Ordine Giudiziario costituito dalla sola Magistratura Giudicante; 14) l’immissione, nei vari gradi di giurisdizione, di giudici e pubblici ministeri reclutati tra gli avvocati e i dottori commercialisti; 15) l’istituzione del Promotore di Giustizia, quale rappresentante della Comunità Nazionale per la propo-sizione dei giudizi di responsabilità a carico dei magistrati e dei pubblici ministeri; 16) l’attribuzione all’Avvocatura dello Stato di nuove competenze in materia di consulenza, assistenza e rappresentanza in giudizio; 17) l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale a mezzo di una Conferenza Nazionale delle Università Statali e Libere, degli Ordini Nazionali Forensi e dei Commercialisti tra le Personalità Eminenti dei suddetti Ordini, estranei alla militanza nei Partiti;
    sul piano dell’Amministrazione Locale, realizzare:
    18) la soppressione delle Regioni e delle Province; 19) la fusione o unione dei Comuni con popola-zione residente inferiore ai ventimila abitanti; 20) l’istituzione, quali Enti Amministrativi di Coordinamento e di raccordo intercomunale delle varie attività locali, di Conferenze Permanenti in Aree Territoriali Metropolitane che abbiano un numero di Comuni non inferiore a venti e di abitanti non inferiore ad un milione; 20) l’attuazione del federalismo fiscale, mediante l’attribuzione diretta a ciascuna Area Territoriale Metropolitana, di quote di tributi erariali, accertati e riscossi nel rispettivo territorio; 20) l’istituzione di una Conferenza Nazionale Permanente delle Aree Territoriali Metro-politane, per la valutazione comparativa dell’azione amministrativa e gestione dei servizi nelle varie Aree e il compito di individuare i procedimenti più idonei a garantire le migliore efficienza ed eco-nomicità dei servizi erogati.

    Tale normativa, da realizzare per gradi, si rende ormai indispensabile per un reale processo di risanamento, morale e finanziario, che possa permettere di ridurre il debito pubblico entro limiti fisiologicamente accettabili ed eliminare, per quanto possibile, l’attività predatoria di congreghe partitocratiche, da tempo squalificate, nonché la insignificanza del nostro Paese nel contesto internaziona-le.

    Avv. Prof. Francesco Carlo BIANCA – http://www.nuovacostituzione.it

Rispondi