Ue, bocciata risoluzione FdI su tutela diritti bambini e contro utero in affitto ma popolari, socialisti, verdi, grillini e comunisti votano per ius soli

Popolari, socialisti, verdi, grillini e comunisti votano insieme e bocciano la risoluzione presentata da Fratelli d’Italia in Parlamento europeo sui diritti del bambino. Hanno detto no alla difesa della vita fin dal concepimento, no al sostegno alla famiglia naturale e a misure per conciliare vita-lavoro e garantire un ambiente sano ai minori, no alla lotta alla diffusione dell’ideologia gender nelle scuole, no alla condanna di una pratica barbara come l’utero in affitto. Approvata, invece, una folle risoluzione per spingere gli Stati ad introdurre lo ius soli e che parla, quasi in ogni capoverso, di LGBTI. Questa non è la mia Europa.

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5 commenti

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    • Giuseppe on 27 Novembre 2019 at 11:10
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    COMPLIMENTI!!! COSA CI SI ASPETTAVA DA QUESTA MARMAGLIA DI INETTI, MINATI E BACATI DA UNA IDEOLOGIA FOLLE.!! SE SI POTESSE CAMBIEREI PIANETA!!!

    • Franco Cordiale on 27 Novembre 2019 at 14:32
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    QUESTA NOTIZIA RENDE CHIARISSIMO QUANTO SIA FASULLO E BUGIARDO IL PRETESO “UMANITARISMO INCLUSIVO” DEI CATTO COMUNISTI, POST COMUNISTI COLOR ARCOBALENO E PRETUZZI SINISTRORSI TERZOMONDISTI DI RITO ZUPPIANO. SE I LORO SLANCI UMANITARI, IL LORO “SIAMO UMANI” ( buono per essere rinfacciato alla destra), FOSSERO AUTENTICI, INSORGEREBBERO CORALMENTE CONTRO LA BARBARIE DA SECOLI BUI DELL’ UTERO IN AFFITTO !!
    INVECE…NON GLIENE FREGA UN ACCIDENTE…VALE SPECIALMENTE PER CERTI PRETI.

    • Ivan.G on 27 Novembre 2019 at 14:34
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    È un Fronte Impopolare che si trova perfettamente a suo agio nella gabbia UE, da cui occorre cercare quanto prima una via d’uscita, come dimostra anche la delicata questione finanziaria del Fondo Salvastati.

    • Riccardo Crocetti on 27 Novembre 2019 at 17:48
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    Penso che la soluzione dei nostri problemi sia l’immediata uscita dall’unione europea e dall’euro.

    • graziella colman on 28 Novembre 2019 at 10:08
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    L’unica speranza che rimane è quella che ogni Stato della UE faccia le sue valutazioni e non sia costretto a ritenere lecito approdare a traguardi di permissivismo e di pubblica spudoratezza, mai riscontrati nella vicenda umana.

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