Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas. (Foto e Video)

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas. Nel corso del colloquio il Presidente Meloni ha ribadito la necessità di consolidare il cessate il fuoco e di avviare la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, procedendo rapidamente con la piena attuazione del Piano di Pace del Presidente Donald Trump, anche attraverso il disarmo di Hamas che non potrà avere alcun ruolo nel futuro del popolo palestinese.

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13 commenti

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    • ALDO il 8 Novembre 2025 alle 10:53
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    In effetti esiste uno Stato di Palestina in termini di dichiarazione e ampio riconoscimento internazionale, ma la sua piena sovranità e il controllo effettivo sul territorio sono contestati e limitati. Israele, non riconosce lo Stato di Palestina e ne contesta l’esistenza. Italia e Germania al momento, non hanno ancora riconosciuto lo Stato di Palestina, sostenendo la necessità che il riconoscimento avvenga come parte di un accordo di pace negoziato (la “soluzione a due Stati”). Gli Stati Uniti sono storicamente il principale oppositore al riconoscimento unilaterale della Palestina, utilizzando spesso il loro veto nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU per bloccare iniziative in tal senso. Stati Uniti, Italia e Germania, forti sostenitori di Israele, sostengono che il riconoscimento dello Stato palestinese deve avvenire solo nell’ambito di una soluzione a due Stati definitiva e negoziata direttamente tra israeliani e palestinesi. Quindi mi permetto di dire che questo riconoscimento, per quanto annunciato, non avverra’ mai ed il popolo palestinese verra’ cacciato via da Israele in un modo o nell’altro. Quindi strette di mano, fanfare e annunci roboanti fanno da corollario ad una tragica pagina storica che, tra l’altro, lascera’ ampi spazi all’antisemitismo ed all’odio secolare contro gli ebrei. La senatrice Segre si metta pure l’anima in pace e se ne faccia una ragione. L’alternativa, ma l’Occidente non ne sarebbe capace, è quella di appoggiare l’opposizione all’attuale governo di Gerusalemme, farlo cadere e ritornare ai tempi di Arafat, Rabin e Shimon Peres, anno 1994. Non so cosa ne pensino altri ma credo che sia pura utopia

    • Raffaele il 8 Novembre 2025 alle 12:08
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    Quindi c’è una speranza di una pacifica convivenza . Bene,bene !

    • Raffaele il 8 Novembre 2025 alle 12:51
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    Bene, bene !

    • Mauro il 8 Novembre 2025 alle 16:53
    • Rispondi

    Concordo pienamente con quanto sta facendo il ns. Governo per tentare risolvere il problema palestinese, la direzione intrapresa dagli USA coinvolgente anche alcuni paesi arabi mi sembra quella più lungimirante e anche l’unica capace di limitare gli effetti nefasti della estrema destra israeliana. Non concordo invece con gli aiuti infiniti al Presidente Zelenski che sta trascinando la sua gente a un suicidio più che annunciato. Mi pare che tutto il Donbas sia sempre stato russofono e quindi non capisco perchè bisogna fare una guerra per una causa persa, se Zelensky vuole lo sterminio del suo popolo rimanente ( dopo i morti e i disertori ), l’Italia non deve essere complice.

    • XMAS il 8 Novembre 2025 alle 17:27
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    Mi piace….la ns beniamina non riconosce lo Stato di Palestina ma ne accoglie il Presidente..non commento oltre.
    Vediamo..ennesima figura di m…(come diceva il buon Fede)sul caso Almastri .In qualunque altro stato del mondo dove vige la democrazia x molto meno i signori ministri si sarebbero dimessi o li avrebbero fatti dimettere ma in Itaglia è sempre stata in vigore la legge della poltrona.I poltronauti navigano sempre col vento in poppa.
    Grande rilevanza sul tema sicurezza con l’annuncio di assunzione di 31mila nuovi agenti che non serviranno a niente se non vengono variate norme e leggi da tribunale dell’inquisizione.
    E dulcis in fundo il famoso Centro Vacanze chiamato CPR in Albania che non ha piu’ ragione di esistere ma che continua a succhiare milioni dei contribuenti.
    Attendo domani Fuori dal Coro per le ultime news.

    • ALDO il 8 Novembre 2025 alle 18:30
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    In merito al Generale Elmasri la decisione dell’Italia di scarcerarlo invece di consegnarlo all’Aia per essere processato dalla CPI per gravissimi crimini, ha costituito la violazione degli obblighi internazionali di cooperazione da parte dello Stato italiano. Il rimpatrio con un aereo di Stato non ha rilevanza rispetto al mancato arresto e consegna al Tribunale dell’Aja. Sulla cifra di circa 31.000 agenti, XMAS si riferisce al numero complessivo di assunzioni previste per l’intero Comparto Sicurezza e Difesa (che include Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) in un arco di tempo che va da oggi fino al 2027. Si tratta quindi di una previsione di assunzioni future e non di un dato già realizzato. Sul CPR in Albania il giudizio di XMAS non corrisponde alla realta’. In sostanza, l’UE non ha bocciato l’accordo in modo esplicito, ma il suo funzionamento è al momento soggetto a un esame legale per garantirne la conformità ai diritti fondamentali e alla normativa europea. Secondo quasi tutti gli osservatori politici e’ una iniziativa eccellente che richiede solo la identificazione dei “paesi sicuri” per i reimpatri. Quindi soldi ben spesi.

    • XMAS il 9 Novembre 2025 alle 17:56
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    Ehehehehe 3-2 x Aldo ..vediamo se riesco a fare 3-3.
    Il Centro Vacanze in Albania(come lo chiamo io )sin dalla sua nascita avevo nutrito alcuni dubbi dubbi(dimostratosi esatti) sull’operazione .Il “Protocollo Italia-Albania”, sottoscritto il 6 novembre 2023 e ratificato con la legge 14/2024 , prevedeva la creazione di due strutture in territorio albanese – l’hotspot nel porto di Shëngjin e il centro a Gjadër – “al solo fine di effettuare le procedure di frontiera o di rimpatrio previste dalla normativa italiana ed europea e per il tempo strettamente necessario alle stesse”.Parafrasando, quindi, prescrive che due aree, extraterritoriali ed extraeuropee, vengano trasformate in “frontiera” dello Stato italiano. L’obiettivo è quello di regolare le procedure d’esame accelerate dei migranti cosiddetti “non vulnerabili”, provenienti da “Paesi di origine sicura” e soccorsi in mare.Tuttavia, negli ultimi mesi, la funzione dei centri albanesi è cambiata. Dopo i numerosi interventi della magistratura italiana ed europea, che mettevano in luce i limiti legali dell’operazione, il governo italiano è stato obbligato ad interrompere il trasferimento in Albania delle persone soccorse in acque italiane.

    Per questo motivo, ad aprile 2025 ha deciso di cambiare radicalmente l’implementazione dell’accordo, lasciando operativa solamente l’area adibita a Centro per il rimpatrio (Cpr) a Gjadër e trasferirvi migranti già presenti in strutture sul suolo italiano. A tutto luglio sono state trasferite 132 persone delle quali solo 32 rimpatriate.
    E veniamo ai costi.Tralasciando il costo x la costruzione del resort (una barca di milioni)considerando solo le spese di gestione del 2024, in cinque giorni effettivi di funzionamento (con un massimo di 12 persone presenti in ottobre, su un totale annuale di 20 persone detenute) sono stati erogati all’ente gestore [Medihospes] circa 114.000 euro al giorno, per un totale di oltre 570.000 euro. E questo senza includere le spese di costruzione, di impiego delle forze dell’ordine e altre voci rilevanti”.L’operazione viene denunciata come “il più costoso, inumano e inutile strumento nella storia delle politiche migratorie italiane” e afferma che per i due centri extraterritoriali sono stati stanziati 74,2 milioni di euro, stimando che l’allestimento di un posto letto sia costato oltre 153 mila euro.Il primo rimpatrio effettuato da Tirana il 9 maggio è pesato non poco. Secondo i dati di Altreconomia, l’operazione è costata, solo di affitto charter, 31.779 euro in più rispetto alle spese dell’ultimo rimpatrio partito dall’Italia, considerando la stessa destinazione e a parità di persone. Quindi si è speso 6.300 euro in più per ogni rimpatriato.
    Insomma caro Aldo un fiume di denaro ed un business bestiale per tenere in vita una struttura puramente per ragioni politiche e di immagine.
    L’unico modello valido per bloccare l’invasione clandestina è quello Australiano. La politica australiana contro l’immigrazione clandestina è molto rigida e si basa sulla deterrenza, che include il respingimento delle imbarcazioni, la detenzione offshore e l’impossibilità di ottenere asilo in Australia.Pura utopia in Italia.
    PS-Non dimenticare la donazione della nave Libra(solo il cambio di bandiera ci è costato 1,6 milioni) + 2 motovedette

    • ALDO il 9 Novembre 2025 alle 21:08
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    Aggiungo caro amico mio che il piano alternativo delle nostre opposizioni, il cosi detto camposanto largo, prevede spese di miliardi di euro, altro che Albania. E parlo di Investire nella cooperazione internazionale e affrontare le cause profonde delle migrazioni (povertà, guerre, cambiamenti climatici) nei Paesi di origine e transito, spesso attraverso un vero e proprio “Piano Marshall per l’Africa” (concetto non esclusivo della sinistra ma anche di partiti di centro). Che dire poi di Aumentare in modo significativo i canali di ingresso per motivi di lavoro e di protezione, permettendo l’incontro legale tra domanda e offerta di manodopera e riducendo l’incentivo all’irregolarità. Oppure di Superare l’attuale impianto normativo (Legge Bossi-Fini) che, secondo la sinistra, crea irregolarità anziché gestirla, e rilanciare l’idea dello Ius Soli per i bambini nati in Italia? Fossi in te mi guarderei bene da avere pensieri che fanno alzare la cresta ai vari Shlein, Bonelli e Fratoianni

    • Daniele il 11 Novembre 2025 alle 13:37
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    Al di là delle particolari situazioni per me Giorgia Meloni è una delusione completa, su tutti i fronti. Sta facendo l’esatto opposto di quanto prometteva in campagna elettorale. In tema di immigrazione la ricordiamo tutti quando prometteva il “blocco navale” e il contrasto all’immigrazione clandestina. Non solo non ha fatto quanto promesso, ma ha addirittura fatto sbarcare più clandestini rispetto ai precedenti governi di sinistra. Le navi ONG fanno ciò che vogliono, sbarcano ogni giorno centinaia di persone, facendo staffetta tra coste libiche e Italia. Di rimpatri nemmeno l’ombra. Non viene rimpatriato nessuno, immigrati che si macchiano di delitti come lo stupro, lo spaccio di droga, la violenza, il furto, la rapina, rimangono tranquillamente in Italia. Chi è clandestino non è rimpatriato e vaga per le nostre città. In tema di sicurezza, strettamente collegato all’immigrazione, nulla di fatto. Chi ha voglia guardi “Fuori dal Coro” di Mario Giordano e non voglio aggiungere altro. In tema economico siamo appiattiti e succubi dell’UE. Zero spesa pubblica, e le tasse superano ogni anno la spesa pubblica, drenando denaro dall’economia reale e impoverendo la nostra società. Meloni aveva promesso di farsi valere in Europa e ora la vediamo a braccetto con la sua amica Ursula e con gli altri compari. Alla fine nessuna differenza tra destra e sinistra, nei fatti fanno le stesse identiche cose, due facce della stessa medaglia. A proposito, in tema di permessi di soggiorno rilasciati: il governo Meloni ne ha rilasciati 367000, Draghi 305000, Conte II 174000, Conte I 239000, Gentiloni 251000, Renzi 202000. Meloni li ha battuti tutti. Ecco quella che voleva cambiare le cose…..

    • Daniele il 11 Novembre 2025 alle 14:23
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    Aggiungo solo le scenette di Meloni in parlamento quando era all’opposizione e (giustamente) si opponeva alla sanzioni alla Russia, affermando che avrebbero danneggiato esclusivamente la nostra economia e non quella russa. E ora che fa? Anche qui l’esatto contrario, si è trasformata in sostenitrice delle sanzioni, accodata a ogni intervento contro la Russia, che poi in realtà danneggia solamente le nostre aziende. E così, diamo miliardi in armi all’Ucraina, sperperiamo soldi preziosi in munizioni e armamenti che poi una volta in Ucraina non sappiamo nemmeno che fine fanno. Acquistiamo il gas americano che costa molto più di quello russo e andiamo avanti così. Poi facciamo una manovra di bilancio controllando i centesimi perché non sia mai che si dia un centesimo in più agli italiani. I soldi vanno spesi per inviare armi in Ucraina, comprare il gas USA costosissimo e mantenere i clandestini che sbarcano in Italia. Ecco i fatti, al di là delle chiacchiere di facciata e dei bei discorsi da baraccone. Aggiungiamo un bell’aumento delle spese militari che quest’anno raggiungeranno il 2% del PIL, con un aumento del 38,5% rispetto al 2024. Miliardi che potevano andare alla sanità, alle scuole, a nuove assunzioni, alle infrastrutture, ecc.

      • XMAS il 11 Novembre 2025 alle 18:05
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      Bravo Daniele.Tutto cio’ che hai scritto lo condivido in pieno ,se vedi i miei post diciamo le medesime cose.Io ho deciso di non votare ormai li considero tutti alla stessa stregua.
      Mr Crossetto venerdi’ andra’ a Washington per acquistare nuove armi da girare all’Ukraina mentre Mr Salvini è contrario ma con il suo solito blablabla fa solo sceneggiata.La Casa Bianca, vuole che sia proprio l’Europa a pagare il conto della difesa Ucraina. La missione di Crosetto è quindi di cruciale importanza e servirà a lanciare un messaggio: Meloni vuole aderire al meccanismo per il riarmo di Kiev attraverso gli acquisti Usa ed è disposta a cedere ad alcune condizioni pur di non far irritare la Casa Bianca(as usual).Ma come funziona il Purl? Il processo parte dalla definizione dei requisiti: Kiev individua mensilmente le armi e le attrezzature di importanza critica per la difesa, come sistemi di difesa aerea, munizioni di artiglieria e altri componenti strategici. Poi segue una fase di approvazione congiunta, in cui Ucraina, Stati Uniti e membri della Nato concordano le priorità operative del mese. A quel punto entra in gioco il finanziamento degli alleati: gli stati dell’Alleanza Atlantica, esclusi gli Stati Uniti, contribuiscono economicamente all’acquisto di armi statunitensi destinate a soddisfare i bisogni più urgenti per la difesa Ucraina.
      Il terzo attore è Giorgetti che fa finta di opporsi essendo le risorse finanziarie limitate.Secondo il mio punto di vista il tutto è già stato programmato da tempo ma bisogna che il popolo bue ci creda.
      Insomma un enorme spreco di denaro pubblico sempre e soltanto per:
      -Assistenza ai clandestini di ogni razza
      -Assistenza alle migliaia di Ucraini (esuli) in Italia
      -Assistenza al comico Ucraino con soldoni e armi.
      Dimenticavo il piano Mattei.
      Per il momento una cosa è certa la pressione fiscale è ancorata al 42,8%, sui valori massimi degli ultimi dieci anni.

    • Daniele il 12 Novembre 2025 alle 11:54
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    Ciao Aldo, mai votato a sinistra in vita mia. Sono un ex (e sottolineo ex perché non la voterò più) elettore della Meloni. Sapevo ovviamente che la delusione sarebbe arrivata, ma mai mi sarei aspettato un voltafaccia e una giravolta a 180° come questa. Mi aspettavo parziali retromarce e un ammorbidimento generale, ma quanto meno pensavo che su alcuni cavalli di battaglia di FdI ci fossero dei miglioramenti, in prima linea sul tema immigrazione e sicurezza. Invece vedo che la linea è la stessa dei governi di sinistra, se almeno vogliamo vedere i fatti e i numeri, e non fermarci alle parole. Per il resto, condivido quanto dici, verissimo, ma mi sarei aspettato un minimo di coerenza in più da parte della Meloni. Invece vedo che sta rinnegando tutto quanto dichiarato in precedenza. Quanto al tuo consiglio di smettere di votare, l’ho già fatto, purtroppo ormai per forza di cose, totalmente deluso e privo di possibilità di votare qualcosa di decente.

    • ALDO il 12 Novembre 2025 alle 15:47
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    Mi ero dimenticato…. Tra i tanti compromessi con gli “alleati”…. Ma come si fa a nominare Claudio Durigon sottosegretario al Lavoro? Tenere Santanche’ al Turismo, mettere Giuli alla cultura e La Russa seconda carica dello Stato? Quando ci sono state le elezioni del Sindaco di Roma ha candidato Carneade e fatto vincere un decerebrato che ha ridotto la mia citta’ ad una fogna a cielo aperto. Ma il popolo mica è cosi rimminchionito da non accorgersi della montagna di stronzate fatte! Certamente dall’altra parte ci sono i gironi infernali ma non puo’ essere un alibi per passare sopra ad ogni cosa. Ultima nota: il ponte sullo stretto…. Che palle! Anni a fare tira e molla budget che lievitano e noi a guardare quattro deficenti che
    Ci prendono per il naso. In Cina nel frattempo ne avrebbero costruiti otto di ponti. Pure più lunghi. Che palle!

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