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Mar 24

Meloni a «Il Giornale»: «Domani a Roma presenteremo il nostro manifesto sulla Ue. Gli italiani devono tornare sovrani»

La leader di FdI lancia l’iniziativa «Italia Sovrana in Europa» all’Angelicum

Onorevole Giorgia Meloni, lei domani per protestare contro l’Europa ha scelto il format del convegno, presso l’Angelicum di Roma, invece della piazza. Per quale motivo? «Perché in una giornata sicuramente complessa per la Capitale, con l’arrivo di migliaia di cretini da tutta Europa, non volevamo gravare sulle forze dell’ordine. Siamo di fronte a una devastazione annunciata. Spero non siano vere le voci sull’indicazione data alle forze dell’ordine di non reagire di fronte a violenze, devastazioni e provocazioni».

Lei avrebbe dato il via libera ai cortei? «Certamente, ma noi da tempo proponiamo l’arresto obbligatorio per chi ha il volto coperto. Inoltre se il sindaco di Roma impegnata a sciare si fosse occupata della questione avrebbe potuto chiedere una fideiussione a copertura di eventuali danni da parte dei centri sociali».

Cosa non le piace di questa Ue? «Io penso che questa Europa non si possa riformare, ma rifondare. Si è proceduto per paradossi, imponendo ad esempio una moneta senza uno Stato. Stabiliscono anche la lun ghezza delle zucchine, ma la Francia può svegliarsi e bombardare la Libia. Io credo in una confederazione di Stati liberi e sovrani che mettono in comune la politica estera e quella di sicurezza».

Voi presenterete un manifesto agli italiani. Cosa gli chiederete? «Se vogliono una riserva di sovranità che preveda la possibilità di esprimersi sui Trattati. Gli chiederemo di dire la loro sul principio del “prima gli italiani” e sulla difesa dei confini da una immigrazione incontrollata, così come da una globalizzazione che impone una concorrenza sleale da parte di chi non usa le nostre regole, come la Cina».

Il centrodestra sull’Europa può trovare una sintesi? «La chiave è la difesa della nostra sovranità. Io credo che ascoltando gli italiani una sintesi si possa trovare. Per quanto riguarda Forza Italia e il Ppe io da patriota non ho dimenticato le risatine di Sarkozy e della Merkel contro il capo dell’ultimo governo che faceva davvero gli interessi dei cittadini».

II vostro antieuropeismo è assimilabile a quello dei Cinque Stelle? «No, loro sono solo comunicatori. Parlano, ma volevano aderire al gruppo europeista di Monti senza una visione. Nel merito fanno di tutto per non prendere una posizione. Basti pensare che volevano entrare nell’Alde, il gruppo più europeista, quello di Monti per intenderci. Sull’immigrazione, poi, sono riusciti ad astenersi perfino sulla nostra proposta taglia-business per le coop».

M5S come ha dimostrato ieri sui vitalizi continua ad alzare i toni e a flirtare con la piazza. «Premesso che nella protesta bisogna avere rispetto per l’istituzione democratica, c’è un elemento passato inosservato. La proposta M5S sui vitalizi non vale retroattivamente, quindi non toccherebbe Pomicino, Prodi, Di Pietro, Mastella, Capanna o quelli che con un giorno di Parlamento prendono il vitalizio. Loro, come gli altri, hanno votato contro la nostra proposta di rendere la norma retroattiva. Una bella prova di ipocrisia».

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