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Lug 27

Risposta ad aggressione agenti è scarcerazione leader Askatasuna. Salvini chiuda questo centro sociale

La risposta del Tribunale del Riesame di Torino all’aggressione degli agenti in Val di Susa di pochi giorni fa è la revoca dei domiciliari al leader del centro sociale degli anarco-insurrezionalisti Askatasuna. Che vergogna! Fratelli d’Italia è al fianco degli uomini e delle donne in divisa senza se e senza ma e chiede al Ministro dell’Interno Salvini di dare un segnale inequivocabile: la chiusura dell’Askatasuna.

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5 comments

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  1. credo ne sia necessaria la chiusura

    • Pino 007 on 27 Lug 2018 at 16:31
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    La giustizia italiana colpisce l’innocente e salva il criminale. Non posso fidarmi della nostra giustizia.

    • Crocetti Riccardo on 27 Lug 2018 at 20:50
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    Mi piacerebbe poter dire : squadroni della morte per tutti i centri sociali in occidente, come avveniva in America del Sud negli anni settanta e ottanta 8 nel Cile, in Uruguay, in Argentina, nel regime dei gorilla in Brasile,ecc.).
    purtroppo tutto questo non è possibile e mi dispiace molto!

    • Franco Cordiale on 28 Lug 2018 at 11:10
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    Questi cosiddetti centri sociali sono un prodotto dell’anarchia e dello sfasciume imperanti in Italia, cominciando dalla stessa scuola italiana. Sono uno strumento squadrista al servizio dei “poteri forti” i quali vigilano sulla loro IMPUNITA’. Non a caso colpiscono quelli che la sinistra identifica come i “fascisti” e i “leghisti”. Cioé chi difende l’interesse nazionale e la legalità. Perché non si fa una bella perquisizione da parte delle Forze dell’Ordine a questi centri sociali? Approfittate di agosto, quando i loro soci sono in giro a spinellarsi e a copulare ai quattro angoli del mondo ?

    • Ivan G. on 28 Lug 2018 at 14:38
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    Figli di papà, nipotini del ’68, sempre pronti quando serve al potere radical chic. Anni fa un anziano signore argentino, di origini italiane, mi disse: “sa, ora noi in Argentina abbiamo la democrazia, ma dobbiamo vivere blindati in casa nostra, perché c’è una delinquenza feroce e tollerata. Era meglio quando avevamo la dittatura, perché c’era ordine, giustizia e potevamo lasciare anche aperta la porta di casa nostra, che nessuno sarebbe venuto a rubare”. Ogni tanto ci ripenso a queste frasi.

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