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Nov 30

Giorgia Meloni a «La Verità»: «No al Global compact. Sulla difesa dei confini non si retrocede»


Di Francesco Borgonovo

Giorgia Meloni è stata probabilmente la prima politica italiana di rilievo a opporsi alla firma del Global compact sull’immigrazione voluto dall’Onu.

Il governo ha fatto sapere che, il 10 e I’11 dicembre a Marrakech, non firmerà il patto. A quanto pare l’hanno ascoltata. È soddisfatta? «Sicuramente a questa decisione si è arrivati grazie alla campagna di Fratelli d’Italia: siamo riusciti a far parlare di questo argomento e a impedire che il governo andasse a sottoscrivere alla chetichella il Global compact. Conte aveva già detto che sarebbe stato firmato, ma non c’era stato alcun dibattito, mentre in tanti altri Paesi se ne discute quotidianamente».

Anche il ministro Moavero aveva ribadito che sarebbe stato firmato. «Si. Noi abbiamo presentato un’interrogazione al ministro il quale ci ha detto proprio questo: che l’Italia avrebbe sottoscritto il patto. A quel punto abbiamo chiamato in causa Salvini e abbiamo depositato un ordine del giorno al decreto sicurezza, per cui non si è potuto più evitare il dibattito».

Quindi siete soddisfatti o no? «Io credo che il governo abbia preso tempo. La verità è questa. Si dice che non andremo a Marrakech e poi si vedrà. Ma io non sono particolarmente tranquilla».

Perché? «Per una serie di ragioni. Ieri, appena Salvini ha detto che non avremmo firmato a Marrakech, una parte di 5 stelle ha subito precisato che ciò non significa che non firmeremo successivamente. Lo stesso Conte ha ribadito di essere favorevole al Global compact. Poi c’è un altro motivo».

Ovvero? «Nell’ordine del giorno che abbiamo presentato si diceva in modo chiaro che il patto Onu sui migranti non va firmato. Beh, quell’ordine del giorno è stato bocciato. Con i voti del Pd, di sel, dei 5 stelle e pure della Lega. Ecco perché quando mi si parla di voto parlamentare sono preoccupata».

La Lega però sembra essere sulle vostre posizioni. «Se anche – come credo – la Lega si schierasse con noi, i 5 stelle potrebbero schierarsi con Pd e Sel. Potremmo perdere, e ciò significherebbe andare a sottoscrivere il Global compact in un secondo momento. lo penso che su questo Salvini non possa rischiare. Su una questione del genere bisogna dire: o il governo non firma o usciamo dal governo. Già la Lega ha dato molto agio ai 5 stelle sulle tematiche economiche, cosa che secondo me porta molti danni. Se adesso si appalta anche la politica migratoria non va bene».

Lei pensa che sul Global compact si potrebbe andare a uno scontro tale da provocare la caduta del governo? «Io spero di sì. Mi spiego; non sono tra quelli che hanno insistito con Salvini perché staccasse la spina. Non sto qui a fare le macumbe: il governo deve andare a casa quando c’è un’alternativa valida. Però la difesa dei confini non è un argomento su cui si possa dire “non litighiamo”. Litigare si deve eccome, se necessario. Sulla difesa dei confini non si retrocede, altrimenti che senso ha avuto bloccare i porti se poi andiamo in sede Onu a dire che migrare è un diritto umano fondamentale?».

Perché, secondo lei, i 5 stelle insistono a voler firmare? «Perché sono fondamentalmente di sinistra. Soffrono questi argomenti in maniera pesante. E pensano anche di mostrare così che non è solo Salvini a comandare nel governo. Un motivo in più, per Matteo, per essere chiaro».

La sensazione è che il governo abbiamo un po’ sottovalutato la pratica Global compact. «Lo hanno sottovalutato tutti. Hanno reiterato impegni assunti dai governi precedenti senza chiedersi che cosa stessero facendo. E ciò è figlio di una improvvisazione tipica dei 5 stelle. Effettivamente, a una lettura superficiale, il Global Compact sembra assolutamente innocuo: ribadisce prescrizioni già presenti nei trattati internazionali. A una lettura non superficiale, però, si capisce che può portare a conseguenze drammatiche».

Ad esempio? «Dice chela migrazione è un diritto fondamentale di ogni essere umano. E che vale per tutti, non solo per i profughi o rifugiati. Potremmo sottoscrivere un documento in cui c’è scritto che chiunque ha diritto di venire a casa nostra, per qualsiasi motivo e non solo perché scappa dalla guerra, ma anche perché fugge, per dire, dal caldo. Un domani, firmando una cosa del genere, qualunque politica di difesa dei confini nazionali potrebbe essere soggetta a un richiamo da parte delle Nazioni unite».

A proposito di argomenti che non piacciono molto ai 5 stelle, che ne pensa della legge sulla legittima difesa? «Fino ad oggi non ho condiviso il trionfalismo sulla nuova legge, che ha due problemi. Primo: mantiene il principio di proporzionalità tra offesa e difesa. E, secondo, lascia spazio a una significativa discrezionalità da parte dei giudici. Temo che, in futuro, con questa legge ci si possa trovare di nuovo davanti a casi simili a quelli già visti finora. Io sarei stata più tranchant. La Lega non lo è stata perché, appunto, ci sono i 5 stelle. In ogni caso cercheremo di calendarizzare ed emendare la legge in modo che sia garantito il diritto alla legittima difesa».

Prima parlava di un’alternativa a questo governo. Quando ci sarà secondo lei? «Io sono impegnata a costruirla, questa alternativa. Credo che passi dalle elezioni europee, dal buon risultato che farà Fratelli d’Italia, che si sta aprendo a molti mondi nuovi. In buona sostanza puntiamo a costruire un centrodestra nuovo, che ovviamente coinvolgerà la Lega, ma pure un’altra grande forza capace di sostenere una maggioranza e di consentire agli italiani di avere finalmente un governo di centrodestra. Non un Salvini-Di Maio ma un Salvini-Meloni e gli altri che ci staranno».

Parlando di «altri» si riferisce a Berlusconi? «Se ci sta, anche Berlusconi. Lo spero che ci stia

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2 comments

    • Franco Cordiale on 30 Nov 2018 at 20:48
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    Il “fenomeno strutturale di cui parla il “mattarella nazionale” é quello di una DERIVA IMMIGRAZIONISTA che realizza due eccelsi risultati: IMPOVERIRE l’AFRICA, impedendole ogni reale sviluppo e insieme AFRICANIZZARE ITALIA ed EUROPA creando sotto-sviluppo morale, civile, economico in aggiunta a quello che già esiste. Se Jorge Bergoglio, da Lampedusa in poi, continua a predicare che bisogna “costruire ponti ed abbattere muri”, allora come mai la CITTA’ del VATICANO é l’unico Stato ancora circondato da alte mura ? Come mai le chiese vengono sprangate dopo le sette di sera ? Invece di pretendere che lo facciano gli altri, APRITE, spalancate accogliete, cari preti, voi per primi ! Non mi riferisco certo agli immigrati regolari, di qualunque origine, i quali non hanno bisogno di imbrogli e sotterfugi. Ma a quanti hanno ben capito che l’Italia é pensata dal POTERE GLOBALISTA, catto-comunista e massonico, come una terra di nessuno da INVADERE e SFRUTTARE ! NON si VADA A FIRMARE in Marocco un accordo che sarebbe un boomerang contro di noi !

  1. Penso reoprio che sia venuto il momento di dire “egorgomanus sum,. Fratelli d’italia riacquistate la dihnità PERDUTA, manca poco che andiamo nella m a!

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