Dic 12

Approviamo reato integralismo islamico per fermare predicatori di morte

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Sostenitori dell’Isis stanno inneggiando sul web al terribile e vigliacco attentato di ieri a Strasburgo: 3 uomini uccisi e tanti feriti, tra cui un italiano. Al cordoglio si aggiunge la rabbia per l’ennesimo attacco al cuore d’Europa. Appello al Governo e alla maggioranza: approviamo il reato di integralismo islamico e fermiamo i predicatori di morte.

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5 comments

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    • filippo on 12 Dicembre 2018 at 17:14
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    approvo reato integralismo islamico

    • Franco Cordiale on 12 Dicembre 2018 at 18:25
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    REATO DI INTEGRALISMO ISLAMICO: come predicazione dell’odio razziale e religioso ed eccitamento a violare le leggi del paese ospitante. Ma come ? Si ciancia tanto di “apologia di fascismo” davanti a quattro ragazzini di Casa Pound (che la Polizia doveva difendere in piazza dagli autonomi…tanto erano “pericolosi”) e NIENTE davanti a mafie criminali super finanziate ed organizzate che si prefiggono nel loro programma di ammazzare quanti più occidentali possibili: coltelli, pistole, camion, bombe e quant’altro la loro delirante e balorda fantasia suggerisce ! Bisogna definire il radicalismo come CRIMINE di attentato alla pubblica sicurezza. E indagare subito se qualche INFAME ISLAMISTA stia per caso inneggiando alla sudicia canaglia dell’attentatore di Strasburgo. FDI: intervenite !

    • Pino 007 on 13 Dicembre 2018 at 00:02
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    Tutti criticano l’islam…. ma nessuno muove un dito. I governi dormono, i partiti di sinistra inneggiano al pericolo del fascismo ma non a quello che i musulmani faranno di loro una volta al potere, perche’ gli piaccia o meno ai catti comunisti ma l’islam e’ determinato ad arrivare al potere e non useranno di certo la vasellina, pertanto continuate pure a lottare contro il fantasma del fascismo almeno fino a quando la vostra idioizia lo permettera’. Da parte mia, che li conosco bene, votero’ sempre contro il loro integralismo.
    Ora vediamo se i francesi saranno capaci di metterli al muro e fucilarli…… quando li prenderanno, se li prenderanno. Nel frattempo guardatevi le spalle.

  1. mercoledì 12 dicembre 2018
    STRASBURGO: TUTTA COLPA DEL CORANO. MA NON LO SI VUOLE AMMETTERE
    Ho sempre scritto che non può esistere un islam moderato perché non esiste un Corano moderato. E un deficiente (per di più italiano, ma convertitosi all’Islam, con un blog intitolato Civiltà Islamica) mi ha denunciato per vilipendio della religione islamica in base all’art. 403 avendo scritto che il Corano è un libro di merda la cui predicazione dovrebbe essere vietata perché in contrasto con l’art. 8 della Costituzione e gli articoli 110 e 414 del Codice Penale. Ma la politica impone di distinguere falsamente tra islamici estremisti e islamici moderati, certamente perché si ha paura di ritorsioni terroristiche. Si arriva persino ad accettare, per quieto vivere, la menzogna dell’Islam come religione di pace. Le moschee dovrebbero essere tutte chiuse perché predicano un libro che è una continua istigazione alla violenza sino all’omicidio di massa nei confronti degli infedeli, ebrei e cristiani compresi. A un islamico che viva in uno Stato islamico è proibito di convertirsi ad altra religione e tanto più di manifestare il suo ateismo, se non vuole andare incontro ad una fatwa, cioè ad una condanna a morte che gli viene lanciata contro dalle autorità “religiose”. Sia di esempio il caso di Magdi Allam costretto da 10 anni a vivere sotto scorta dopo che in Italia si convertì al cristianesimo.
    Dopo l’ennesima strage di Strasburgo non vi sarà alcuna manifestazione pubblica di condanna da parte degli islamici falsamente ritenuti moderati. Il silenzio toglie loro la maschera dell’impostura che essi debbono imporsi in base alla legge coranica della Taqyya (impostura), che comanda agli islamici che vivono in Stati non islamici di far finta di essere obbedienti alle leggi dello Stato non islamico in attesa che monti il loro numero per poi dettare essi le loro leggi. Io mi domando perché sia proibito di fare propaganda per il Mein Kampf di Hitler mentre è permesso di fare propaganda per quel libro di merda chiamato Corano, assai peggiore del Mein Kampf di Hitler, che predicava l’antisemitismo, mentre il Corano predica odio per tutti coloro che non vogliano sottomettersi alle pazzie che si inventò un individuo analfabeta dettandole ad uno scriba dicendogli che gliele dettava Allah tramite dettatura dell’arcangelo Gabriele. Come può uno Stato riconoscere tutela giuridica a simili pazzie riconoscendo il reato di vilipendio di una religione? Premesso che lo Stato dovrebbe ignorare tutte le religioni e dunque dovrebbe abolire il reato di vilipendio di una religione perché, come scrisse Montesquieu (Lo spirito delle leggi), Dio non ha bisogno delle leggi degli uomini che si facciano avvocati di lui, tutti gli islamici che vivano in Stati non islamici dovrebbero dire se siano disposti a rinnegare tutte le frasi del Corano che predicano la violenza. In caso contrario essi, se stranieri, dovrebbero essere espulsi e ricacciati nello Stato di provenienza. Se invece sono cittadini di uno Stato non islamico convertitisi all’Islam, non potendo essere cacciati dovrebbero essere privati dei diritti civili e della possibilità di fare propaganda per il Corano, pena il carcere. Infatti un islamico non può modificare e tanto meno togliere una frase del Corano, che deve essere ritenuto, come prescrive lo stesso Corano, un libro eterno perché dettato direttamente da Allah, al contrario dell’Antico Testamento, che gli stessi ebrei ritengono ispirato, e non dettato, da Jahweh, e dunque da contestualizzare in un certo priodo storico. Gli ebrei credenti di Israele non pretendono che siano rispettate le norme del Levitico, dove si richiede la lapidazione degli adulteri, lo sterminio degli omosessuali e la condanna a morte di coloro che non rispettano il sabato astenendosi da qualsiasi attività lavorativa. Purtroppo da vigliacchi hanno conservato la macellazione kosher (senza previa rimozione della coscienza), e gli islamici l’hanno fatta propria nella corrispondente macellazione halal. E gli Stati non islamici, in questo caso per non opporsi soprattutto agli ebrei credenti, hanno ammesso per legge questa maggiore sofferenza imposta agli animali nei mattatoi. Un motivo in più perché lo Stato ignori tutte le religioni cancellando il reato di vilipendio di una religione.
    Quelli che omettono
    la matrice dell’attentato
    Alessandro Gnocchi

    Pietro Melis: Il terrorismo nel Corano
    pietromelis.blogspot.com/2009/10/il-terrorismo-nel-corano.html

    20 ott 2009 – Propongo che si insegni nelle scuole il Florilegio del Corano che qui riporto. Mi meraviglio del fatto che Magdi Allam, convertitosi al …

    • Franco Cordiale on 13 Dicembre 2018 at 09:53
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    Le leggi dello Stato devono garantire i principi della Costituzione. Giusto. Adesso lo ricordiamo noialtri, cosiddetti “fascisti-razzisti-xenofobi” ai CIARLATANI CATTO-COMUNISTI, indignati e furibondi alla vista di una camicia nera, fosse pure quella di uno spazzacamino nero di fuliggine, e beotamente indifferenti, in nome della multi-etnicità vagheggiata dal boldrinismo citrullo, di fronte ad una MINACCIA SERIA e CONCRETA: il piano ISLAMICO di assoggettamento dell’occidente, che ha trasformato interi quartieri europei in sacche pronte ad esplodere ! Ragazzi, svegliamoci ! NIENTE GLOBAL COMPACT !!!

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