Governo, PD offre a Di Maio poltrona di Alfano

 
Il PD avrebbe proposto a Di Maio la poltrona Ministro degli Esteri. La stessa che aveva dato ad Alfano.
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2 commenti

    • Franco Cordiale il 4 Settembre 2019 alle 10:29

    QUOD DEUS ADVERTAT, OVVERO “IDDIO LIBERI ! Ho giusto pochi minuti fa’ finito di ascoltare una serie di osservazioni, temo purtroppo vere, da parte del governatore della Campania, De Luca, proprio sul “personaggio” Giggino Di Maio, la sua formazione politica, si fa per dire, e la sua carriera, idem come detto. Ho anche sentito il commento davvero brutale su questo signorino fatto da Vittorio Sgarbi, il quale lo paragona, come spiegarlo con parole educate ?… ad una emissione flautulente uscita dal tratto finale del tubo digerente di Beppe Grillo ! Un Ministro degli Esteri dovrebbe essere persona competente in materia di STORIA, POLITICHE ECONOMICHE ed ovviamente Economia, Diritto Nazionale ed Internazionale, Geografia, Geografia Economica, Sociologia…e possedere un bagaglio di informazioni costante ed organizzato “in progress” come si dice, oltre alla conoscenza almeno abbastanza approfondita di qualche lingua straniera…almeno almeno l’inglese ! Il che implica buone basi anche nella lingua-madre: che so, vocabolario completo, uso corretto dei sostantivi, dei verbi, dei congiuntivi… Memore dell’insegnamento cristiano secondo cui…a pensare male si fa peccato, voglio davvero SPERARE che tali qualità siano presenti nel probabile Ministro degli Esteri. “Sperare contra spem” verso Di Maio, verso il “Dibba” (Di Battista), verso il Fico (d’India), coloro i quale sarebbero l’espressione del NUOVO CHE AVANZA…Temo purtroppo di sapere dove tale “nuovo” sia stato forgiato: nella contemporanea SCUOLA DI MASSA (specie meridionale), dove ti promuovono anche se non sai fare la classica “o con il bicchiere” e dove detti legge a suon di ciarle arroganti e cialtronesche nelle assemblee sedicenti “democratiche”.

  1. Amico Coprdiale, lei dimostra di avere un grande coraggio a criticate apertamente coloro che hanno, a loro volta, criticato il Grande Di Maio, nonello Salvatore della Patria, colui al quale tra, non molto eriggeremo statue nelle piazze e al quale dedicheremo strade……………………lasiamolo lavorare(si fa per dire), tanto, peggio di cosi’ non credo che si possa stare.
    Io penso che l’unico salvataggio attuato dal “promettente” Giggino, sia quello di
    Zingaretti, il quale, da solo, cosa avrebbe potuto fare?

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