Scuola, ora anche le recite di Natale sono discriminatorie?

Prima era “discriminatorio” il crocifisso, poi il presepe, ora le recite di Natale. Ma sono i bimbi a sentirsi offesi, o è il fanatismo ideologico di qualche dirigente a spingere per censurare ogni simbolo e tradizione della nostra cultura?

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8 commenti

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    • Scattolo Floriano on 14 Novembre 2019 at 18:13
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    Buon giorno è ora di finirla,chi viene in Italia o rispetta i nostri usi e costumi religione compresa o rimane a casa sua,e nessuno sentirà la loro mancanza.
    Saluti Floriano

    • Riccardo Crocetti on 14 Novembre 2019 at 18:50
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    In questo clima repressivo , caratterizzato da quella massima espressione di imbecillità nota come “politicamente corretto”, propongo di utilizzare le stesse armi: denunce sistematiche alle autorità giudiziarie per discriminazione religiosa (e altro) a certi dirigenti e, sempre per questi ultimi, provvedimenti drastici, quali la sospensione dal servizio per un certo periodo, la censura, il licenziamento.

    • Nicola on 14 Novembre 2019 at 20:09
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    Ho la sensazione che con la scusa della discriminazione altrui si vuole azzerare la nostra cultura. Noi italiani dovremmo sentirci discriminati perché si vuole che il crocifisso non venga esposto nella scuola ( e forse qualcuno già sta ipotizzando di eliminarlo anche dalle nostre abitazioni); gli alunni italiani non possono festeggiare il Natale, la Santa Pasqua ed altre festività attraverso le attività ludico-espressive: non è questa discriminazione nei confronti dei nostri alunni? Perché si vuole svendere l’Italia a favore di coloro che hanno culture diverse e, con arroganza, cercano di imporre la loro? E quei politicanti che dicono di essere italiani ma che con i fatti maltrattano la nostra Patria perché non vengono mandati a quel paese? La nostra cultura non deve più essere messa in discussione: chi pensa il contrario farebbe bene ad espatriare. Viva l’Italia.

    • Pino 007 on 15 Novembre 2019 at 02:16
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    Tutto sacrosantamente vero quanto da voi commentato, il problema c’e’ ed e’ grande, in Italia non siamo solo quelli che vogliamo tutto corretto ma ci sono anche quelli ( una buona parte ) che se ne frega della correttezza, per loro va tutto bene, quindi ?? Tanto per cominciare insistiamo che bisogna votare, poi in base ai risultati si decidera’. Se vincono le sinistre ….. addio al buon senso e al corretto, ma si spera, che questa volta la strada possa cambiare, allora rimboccandoci le maniche e piano piano riporteremo il tutto sulla corretta via. Fiducia e speranza non vanno abbandonate.

    • Pino 007 on 15 Novembre 2019 at 02:21
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    Tanto per la correttezza….. siamo, credo, tutti disponibili ad aiutare chi ha bisogno, quindi vieni pure, ma attraverso i canali giusti. Una volta qua, devi rispettare le regole e leggi di chi ti ospita, altrimenti il Mondo e’ grande e puoi anche cambiare indirizzo. CHIARO??

    • Gino Cerutti on 15 Novembre 2019 at 04:32
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    RIBADISCO ANCORA CHE LA ATTUALE SCUOLA DI MASSA, DETTA INCLUSIVA E MULTI CULTURALE, E’ UNO DEI PRINCIPALI FATTORI DI SRADICAMENTO DELLA NOSTRA IDENTITA’ NAZIONALE E CULTURALE CLASSICA. IL COMPLETO ANNULLAMENTO DEL MODELLO DI GIOVANNI GENTILE. IL RIBALTAMENTO DEL RUOLO DOCENTE E LA CONFUSIONE PSEUDO DEMOCRATICA DI QUELLO DISCENTE. MOLTI MALI VENGONO DA LI’.

    • Piero Pierini on 15 Novembre 2019 at 09:36
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    Questo è il colmo, non se ne può più e, come dice Mario Giordano, BASTAAA!!!
    Colgo l’occasione per esprimere la mia piena vicinanza hai CC condannati a 12 anni e al maresciallo Roberto Mandolini. Piero Pierini – livorno

    • Gino Cerutti on 16 Novembre 2019 at 10:09
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    FINCHE’ LA SCUOLA DI MASSA, DETTA “INCLUSIVA”, RESTERA’ UN FEUDO DEL “POLITICALLY CORRECT”, DOVE UN FALSO ED IPOCRITA IPER GARANTISMO DEI COMPORTAMENTI SCORRETTI SI ASSOCIA AD UN APPIATTIMENTO ETICO E MERITOCRATICO GENERALIZZATO, che senso avrebbe parlare di cristianesimo, di umanesimo, di rinascimento, di risorgimento, di patriottismo, di IDEALISMO di qualunque specie e modello ? E’ una scuola per “gestire l’esistente” evitando problemi a chi la dirige, in un triste esercizio quotidiano di…RUFFIANERIA SOCIALE per accaparrarsi e blandire i “clienti utenti”. Enti, onlus sedicenti, “esperti” di vario titolo e caratura ne hanno fatto un bacino di interventi spesso interessati e strumentali.
    A DESTRA, non capiscono ancora che questa scuola (spesso “squola”) é un micidiale mezzo di MANIPOLAZIONE DELL’UMANITA’ FUTURA: una massa di apolidi sradicati, scettici e agnostici, con propensione alla PSICO DIPENDENZA DA DROGA, TELEFONINO, VIDEOGIOCHI… Prona e succube ai padroni del globalismo, che la asservisce tramite i suoi giochi e giochini…E la sua fantasmagoria di suoni e immagini, dentro la “liquidità” del NON PENSIERO.

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