UE, Meloni: Italia non chiede nessuna elemosina, noi rivogliamo indietro quello che è nostro

 

“L’Europa sta già entrando in crisi. Io spero chiaramente che si ravveda e che le cose da qui ai prossimi giorni cambino. Ma ci dobbiamo dire la verità: le crisi tirano fuori la vera natura delle cose e delle persone e con questa crisi è stato palese a tutti, anche agli “euroinomani” più incalliti, che così questa Unione non può funzionare. È un’Ue a uso e consumo di alcune Nazioni, nella quale non esistono le parole solidarietà e condivisione e in cui c’è qualcuno che si arricchisce sulla pelle di tutti gli altri e vuole continuare a farlo bellamente.

Tentano di farci passare per quelli che chiedono aiuti o elemosina alla Germania ma noi non stiamo chiedendo nulla a nessuno: noi rivolgiamo indietro quello che è nostro, i nostri soldi e che finisca questa truffa per cui qualcuno si arricchisce sulla nostra pelle e ce lo fa anche pagare”.

Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in diretta a “Non Stop News”, programma di approfondimento politico condotto da Pierluigi Diaco, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi in onda su RTL 102.5 e in contemporanea sui canali 36 del digitale terrestre e 736 di Sky.

Condividi

13 commenti

Scrivi un commento

    • Antero on 31 Marzo 2020 at 16:53
    • Rispondi

    Parole sante. Chi potrebbe obiettare a quello che dici, ma è facile perchè è stata inventata la parola Italexit e si capisce cosa significa, ma intanto, si continua a opporsi alla buona legge fatta da Matteo Salvini e Alfonso Bonafede, che darebbe un pò di respiro agli italiani, invece a toglieglielo come avviene con il coronavirus, ma questo nasce in Italia, non dalla Cina o dalla Germania o Portogallo. e la cura sarebbe facile se non fosse per motivi politici e per questo gli italiani soffrono.
    Poi è inutile commentare perchè non si ha nessun esito.

  1. Brava Giorgia, sono soldi nostri, e per averli dobbiamo anche elemosinare.

  2. quanto cazzo vi ci vuole ancora a capire che i soldi versati per il MES sono a fondo perduto,e che non li rivedremo mai indietro ammenoche non accettiamo il MES e diventiamo schiavi della germania?
    cazzo ma cosi corti di cervello siete?
    siamo in democrazia?
    BENE ALLORA FATE DECIDERE AGLI ITALIANI SE STARE O LEVARSI DALLE PALLE DAL EUROPA!!
    ALTRIMENTI E’ SOLO DITTATURA TARGATA GERMANIA!!
    E GRAZIE A VOI POLITICI DI MERDA CORROTTI SE CONTINUATE DI QUESTO PASSO L’ITALIA ANDRA IN FALLIMENTO E LA COLPA SARA SOLO VOSTRA POLOTICI DI MERDA CORROTTI CON UNA VISIONE DEL FUTURO CHE A MALAPENA ARRIVA AL GIORNO DOPO!!
    NESSUNO NE DESTRA NE SINISTRA,FIGURIAMOCI IL CENTRO E’ DEGNO DI GUIDARE QUESTO PAESE!!!
    PERCHE VOI PENSATE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE HAI VOSTRI INTERESSI PERSONALI,ED IN BASE A COME L’ITALIA LA AVETE RIDOTTA NEGLI ULTIMI 20 ANNI…
    AVETE FATTO UN LAVORO DI MERDA!!
    E PER CORTESIA SMETTETELA DI RIEMPIRVI LA BOCCA CON LA PAROLA DEMOCRAZIA!!!
    CHE PIGLIATE SOLO PER IL CULO GLI ITALIANI!!

  3. Da tempo, si è palesemente dimostrata, l’inutilita’ dell’Europa, ciò che meraviglia l’incapacità del popolo nel pretendere la fine di questa assurdità.
    Serviva un dramma simile?
    Meraviglia la politica, i politici, quelli ostinatamente pro Europa, quelli, contro ,impotenti.
    Servivano tutti questi morti?
    Se davvero, da ogni immenso dramma, si evolve la società, la cultura torna a crescere, il senso civico si innalza…
    Forse , dopo, sarà veramente tempo che questa nazione, si risollevi, evolvendo, nuovamente, in un qualcosa di cui essere fieri di appartenere…
    Ma ci sarà nel nostro panorama politico, qualcuno che saprà incarnare il desiderio di questa nazione ?
    Pace, giustizia sociale, giustizia politica, dove i chiacchieroni ,avvocati del popolo, e ossequiosi
    lacche’ , siano finalmente smascherati,consegnati alla storia,al giudizio delle genti.
    Sarà Lei ? Sig.Ra Meloni?

    • Nicola Damato on 31 Marzo 2020 at 17:53
    • Rispondi

    Condivido in pieno le parole della Sig.ra Meloni. Questi pensano solo ad arricchirsi alle nostre spalle. L’Europa così concepita non potrà mai funzionare. Ci dicono che l’Italia è un parse fondatore quindi bisogna fare di tutti per non farla uscire dal gruppo Europa. Facciamo attenzione vogliono prima ridurci alla fame e poi prenderci a calci….

    • Giovanni on 31 Marzo 2020 at 18:22
    • Rispondi

    Per fare questo occorre un governo che si faccia sentire, ma con questi cialtroni cosa speriamo di ottenere?

  4. Buongiorno sig,ra Meloni,io spero lei legga i commenti degli
    utenti in questo periodo, avra’capito che la gente non vuole
    piu fare parte della ue , vuole tornare alla moneta nazionale,
    non vuole che si ricorra al mes e non vuole essere guidata
    da conte e compagnia, pero’quando le chiedono se lei vuole
    uscire da questa europa che tanto condanna giustamente,lei
    gira intorno al quesito non esprime mai chiaramente cosa
    vuole fare realmente, non pronuncia mai la frase che tutti
    vogliono sentire e cioe’ FUORI DALLA UE SUBITO , ci
    faccia sapere cosa vuole fare, i buoni propositi del rivogliamo
    i nostri soldi lo deve dire in parlamento e direttamente ai
    burocrati europei non solo a noi cittadini , saluti

    • emmegi20 on 31 Marzo 2020 at 18:53
    • Rispondi

    Certo, nessuno ha in mente o in animo di andare col cappello rivolto, MAI e soprattutto dovremmo essere CORDIALMENTE DECISI ed un pò ipocriti come quelli del NO all’Italia, stavolta chiedendo con gli altre Nazioni che ci seguono, quello che CI SPETTA DI DIRITTO.
    Emmegi

    • Riccardo Crocetti on 31 Marzo 2020 at 20:26
    • Rispondi

    L’ho detto già altre volte : usciamo dall’euro e dall’Europa. poi facciamo un bel processo di Norimberga a tutti i politici , banchieri,ecc. TRADITORI, che ci hanno consegnato nelle mani dei viscidi olandesi e in quelle di “MONSIGNOR CAMERA A GAS”( =la Germania).Purtroppo non c’è più la pena di morte,ma almeno la galera sarebbe già una magra consolazione.
    Infine, come nel diciannovesimo secolo Mazzini proponeva, tra le altre cose, l’istruzione del popolo, così in questo secolo partiti come Fratelli d’Italia dovrebbe incominciare ad istruire, con lezioni il più possibile semplici, il popolo su argomenti cruciali ,quali il debito pubblico, il signoraggio bancario,ecc.

    • sandro on 31 Marzo 2020 at 21:38
    • Rispondi

    noi siamo tra i fondatori e noi la distruggiamo questa europa.pronti a ribaltare il tavolo e bloccare ogni pagamento agli strozzini.vengano a prenderci se vogliono,questa volta non si rialzeranno

    • Andrea on 31 Marzo 2020 at 23:11
    • Rispondi

    ..ma forse ci nascondono qualcosa ? Ci tengono per il collo perché siamo ricattati dalla Germania.?
    Oppure contiamo proprio nulla….a questo punto che ci ridiamo i nostri soldi e addio Eu…e facciamoci dare il 50% dalla Germania che gli abbiamo abbonato 1945….tanto siamo abituati a ripartire da zero noi italiani. Io ho 60 anni ma non ho paura di rimboccarmi le maniche….scusate lo sfogo trattenendo un vocabolario consono.
    Andrea da BS

    • Giuseppe on 31 Marzo 2020 at 23:51
    • Rispondi

    La Germania ha dimenticato quando gli furono dimezzati i debiti di guerra.

    “L’ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora) pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino.

    Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), con un trattato firmato a Londra, le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto.

    L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie. Ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Anche questa volta Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto. Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro. Senza l’accordo di Londra, la Germania avrebbe dovuto rimborsare debiti per altri 50 anni”.

    Fonte: il sole 24 ore

    Fatelo girare.
    La storia si può ignorare, ma non si può cancellare.

    • Emiliano fontana on 1 Aprile 2020 at 01:35
    • Rispondi

    E una vergogna unione europea fa solo schifo magari uscissimo

Rispondi