Giorgia Meloni a «Il Quotidiano Nazionale»: «Il Governo odia chi produce, volevamo collaborare ma hanno messo la fiducia»

L’intervista di Pierfrancesco De Robertis

Delusa dal governo? «Ma no, guardi. È che abbiamo passato giorni e giorni a fare inutili trattative con il governo e poi questi se ne escono con la fiducia. Allora mi dico: a che cosa serviva la cabina di regia governo-opposizioni?».

Vi siete seduti al tavolo con quali intenzioni? «Abbiamo fatto le nostre proposte, presentato più o meno lo stesso numero degli emendamenti di Italia viva e Cinquestelle, a dimostrazione che non c’erano intenti ostruzionistici. E poi ne abbiamo ritirati la maggior parte, proprio per dimostrare lo spirito di collaborazione che ci ha sempre contraddistinto in questa crisi. E invece…».

Quali sono gli emendamenti su cui puntate di più? «Il punto focale del nostro intervento è stata la lotta burocrazia, che non ha mai senso ma che in un momento come questo è doppiamente dannosa. Sa che cosa ho detto a Conte?». Dica. «Mi sono seduta al tavolo e gli ho detto: ‘Scusa, ma le fabbriche sono chiuse, i negozi sono chiusi, le scuole sono chiuse, le chiese sono chiuse, possibile l’unica cose che non chiude è la burocrazia?».

La risposta? «I Cinquestelle sono prigionieri della loro inconcludenza, il Pd che pure all’inizio si era mostrato disponibile con Gualtieri alla fine è sempre imprigionato dalla propria furia ideologica». Che c’entra l’ideologia? «C’entra, c’entra. Prenda la proposta che gli abbiamo fatto. Abbiamo detto: eliminiamo l’obbligo della contrattazione sindacale per chi deve accedere alla cassa integrazione. Mi pareva una cosa banale, quasi scontata. Non sia mai, mi hanno urlato contro, me ne hanno dette di tutti colori. Stessa cosa sui voucher in agricoltura: avevo chiesto di reintrodurli per risolvere il problema delle raccolte agricole. Sia mai. In compenso però la ministra Bellanova ha addirittura proposto di regolarizzare gli immigrati irregolari per mandarli nei campi…».

Perché ce l’ha tanto con la burocrazia? «Perché è la palla al piede dell’Italia. E questo governo sta facendo la guardia bianca dei burocrati, invece di essere vicini a chi produce». È quello che volete fare voi. «In un momento così devi essere accanto a chi crea ricchezza. Devi stargli accanto e fargli arrivare questo messaggio: “Tieni duro, lo Stato non ti vessa, siamo con te”. Il vero rischio alla fine di questa crisi è la desertificazione del sistema produttivo della Nazione. Se andiamo avanti così sarà una certezza. Questi sono nemici di chi produce».

Avete fatto anche proposte concrete? «Certo. Prendiamo la cassa integrazione. È chiaro che serve. Ma se è l’unica cosa che sai dire alle aziende, il messaggio che mandi è: chiudi pure tanto c’è la cassa. Il messaggio da far arrivare è invece l’opposto: se pur avendo il diritto alla cassa, resti aperto e produci otterrai una sorta di premio. Stessa cosa con le tasse: se hai diritto a una sospensione ma non ne usufruisci, tè ne abbuono una parte».

E il governo? «La loro mentalità è: se non fai niente e stai sul divano ti dò 800 euro, se vuoi lavorare ti torturo. Non possiamo accettarlo». Parliamo di ripartenze. Per lei va riaperto tutto dopo Pasqua? «Sono molto cauta. Sono stati fatti tanti sforzi, abbiamo perso tanti miliardi e non è che per aprire tre giorni prima vanifichiamo tutto….».

Detto questo… «Cerco di essere seria, e non sparo a caso. Mi manca un confronto quotidiano con gli scienziati, come per esempio ha il governo. In ogni caso credo che le aziende che siano in grado di garantire una sanificazione vera e le condizioni di assoluta sicurezza sul lavoro possano riaprire. Guardo con interesse anche all’ipotesi di uno screening completo con test sierologico per capire chi è immune e può tornare così a lavorare».

Come giudica i risultati dell’Eurogruppo? «Per adesso stiamo perdendo, schiacciati dai ricatti di Germania e Olanda». Un paradiso fiscale. «Appunto. Nell’ultimo incontro con Conte gli ho chiesto di sollevare la questione dei paradisi fiscali al vertice europeo. Che gli olandesi vengano a farci la morale è intollerabile».

E un Mes con condizioni leggere le sta bene? «Non esiste in natura. Solo la parola Mes evoca delle condizioni. Si ricorda quella canzone di De Andre? Quale? «Impiccheranno Geordie con una corda d’oro… Ecco, se mettono di mezzo il Mes è per impiccarci. Quando dicono che lo faranno con condizionalità light ci vogliono impiccare con una corda d’oro. Ma noi non finiremo impiccati».

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8 commenti

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    • paolo il 9 Aprile 2020 alle 17:17

    condivido tutto, continua sempre più forte, dobbiamo partire da queste idee.
    quoto tutto.
    VAI

    • raffaele il 9 Aprile 2020 alle 18:10

    VOGLIAMO SOLO ALLA RIPARTENZA TROVARE CONDONI E FLAT TAX–tutta la categoria

      • Sandro il 11 Aprile 2020 alle 21:54

      E questo è il PARTITO DEMOCRATICO?senza confrontarsi in aula con l opposizione e senza condividere una strategia comune da portare in europa?cambino almeno il nome al partito IN PARTITO DEMOCRATICO COMUNISTA.almeno so che democratico è ironico…

    • Giovanni il 9 Aprile 2020 alle 19:05

    Sono perfettamente d’accordo con lei presidente. È stato un errore decidere di collaborare con loro. Non ci sono le condizioni, si faccia opposizione dura e intransigente adesso.

  1. Noi scriviamo i commenti alle vostre enunciazioni, spesso dal tono LAMENTOSO che invoca pietismo. NNNOOOOOOOOO !!! Dateci riscontro di pressione DECISA sul Mattarella, di collante cooperazione con tutto il Centro Destra per arrivare ad un Referendum e cacciarli? Per arrivare MAGARIIII ad elezioni ?
    State seguendo la politica della “BRISCOLA”, chi ha in mano l’Asso “PIGLIATUTTO”.
    Tiriamo fuori gli “attributi” perchè è ritornata l’epoca dell’ORA O MAI PIU’ .
    Mai stanchi di combattere e certamente NON CONTRO I MULINI A VENTO .
    Emmegi

    • Pino 007 il 10 Aprile 2020 alle 04:05

    Credo, dopo aver letto tutti i vari commenti, tanto quelli di oggi come quelli dei passati giorni e vedo che c’e’ qualche cosa che non funziona e Emmegi20 mi ha dato il clic che mi mancava.
    Possibile che si scrive, si commenta, si azzardano suggerimenti meglio dire pensieri, ma non si ha mai un riscontro.
    Ovvero, l’On, Meloni li legge, oppure c’e’ una segreteria che li scarta. Chiaramente non desideriamo risposte individuali, ma mettendo insieme che la maggioranza batte sempre sullo stesso chiodo, si potrebbe avere un’idea su quello che FdI sta mettendo in pentola per il da farsi futuro. Esempi:
    – Mattarella si Mattarella NO.
    – Siamo sulla giusta strada per arrivare ad ottenere l’OK per le elezioni?
    – Quando, grosso modo ? si potrebbe azzardare una data ?
    – Ci volete tutti in piazza, pacificamente, ma con il dente avvelenato?
    – Cosa succede con il MES, siamo gia’ con un piede nella fossa, oppure?
    – C’e’ in pentola chi puo’ sostituire la Raggi al mando di questa martoriata citta’?
    – La Corte dei Conti cosa fa, se Zingaretti spende e spande senza controllo?
    – Sapete come poter mettere il bavaglio a Conte?
    – Che rapporti ci sono con Salvini ? C’e’ oppure tira per un’altra strada?
    – Il dilemma Berlusconi e Tajani, cosa fanno o cosa dovrebbero fare?
    Queste sarebbero una parte delle domande che ci poniamo, ma ce ne sono anche centinaia di altre. Come:
    Che si fa con le migliaia di africani, rom, rumeni ecc, ecc ? Li sbattiamo fuori o dobbiamo tenerceli a pranzo cena e colazione?
    Come la mettiamo con i giudici che mettono in liberta’ nel nome del Dio VIRUS centinaia di criminali tra cui anche ergastolani ? Loro vengono protetti ma chi lavora nelle carceri…. TABU’.
    Ci sono nelle agende future di FdI quella di chiudere tutte le criminose associazioni, tanto di destra come di sinistra ( ANPI ) che vengono sovvenzionate dal governo? Semplice, vuoi esistere…?? finanziati da solo con un tesseramento, ( cosi’ si potra’ anche sapere chi sono ).
    Pensateci e fateci sapere. Grazie e buon lavoro.
    G.F.

    • PATRIZIA NATUZZI il 10 Aprile 2020 alle 09:32

    Forza Meloni……, per ripartire ci vuole uno stop alle tasse per altri sei mesi e poi un condono fiscale, ma non la caricatura della rottamazione ter , per dare ossigeno alle casse dello stato, ci vuole un concordato, tutte le nostra attività chi più ,chi meno, sono indebitate con l agenzia delle entrate e della riscossione, quindi se lo Stato proponesse ad un imprenditore di azzerare con un accordo il proprio debito e ripartire ( del tipo quanto mi devi 10000 ….ok dammene 5)le casse dello stato si riempirebbero e tutti vivrebbero felici e contenti e se non dovessimo versare allo Stato il 67% dei sacrifici che vengono dallo tenere in piedi una partita iva, ci sarebbero più aperture e più imprenditori che le pagherebbero le tasse.

    • maurizio il 10 Aprile 2020 alle 12:42

    Buongiorno, sono completamente d’accordo, iniziamo a fargli vedere quanti siamo, usiamo al rete e tutto il possibile affinché prevalga il confronto e il fare, servono firme digitali per sostenere le proposte, facciamole il governo dei confrontarsi ed agire secondo linee di verità oggettiva, che nella normalità dovrebbe essere trasversale.
    Forza Meloni
    e Grazieee

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