La lettera di Giorgia Meloni a «La Verità»: «Il compito di un’opposizione patriottica è dire quando il Governo sbaglia»

Il testo integrale della lettera del presidente di FdI pubblicata venerdì 10 aprile 2020 dal quotidiano «La Verità»

Gentile Direttore,

il governo ha posto la fiducia al Senato sul decreto Cura Italia, facendo così decadere ogni emendamento presentato dalle opposizioni e smentendo nei tatti la volontà di condivisione raccontala in pubblico. Il decreto non era stato condiviso con le opposizioni durante la sua stesura, non lo è stato neppure con il passaggio parlamentare. Con buona pace della presunta centralità del Parlamento. Il premier Giuseppe Conte ha probabilmente mal interpretato l’invito del Presidente della Repubblica alla collaborazione tra forze politiche: sembra aver capito che a lui e al suo governo siano stati dati pieni poteri e all’opposizione solo il compilo di tacere e votare qualsiasi provvedimento. Una nuova e bizzarra versione di unità nazionale. Ma il problema qui non è lo spazio politico concesso alle opposizioni, né le ore buttate in inconcludenti cabine di regia. Se il governo procedesse spedito a colpi di decreti e norme in grado di fare il bene dell’Italia saremmo ben felici di lasciar fare Conte, Di Maio, Gualtieri. Purtroppo, non è così. Diciamo che una mano ai signori di Pd e M5S servirebbe parecchio, e visto che sono alla guida di una nave con a bordo 60 milioni di italiani la questione ci preoccupa.

Migliaia di persone sono morte, milioni sono state private di colpo della fonte di reddito. Il presente spaventa, e ancora di più il futuro. Siamo e saremo responsabili, non c’è bisogno di chiedercelo. Ma la nostra responsabilità la mettiamo solo al servizio dell’Italia. Questo vuol dire aiutare il governo a fare bene, ma anche dire con chiarezza quando sbaglia. È quello che abbiamo fatto fin dal primo giorno di questa maledetta epidemia. Ma chiunque abbia la pazienza di guardarsi indietro scoprirà che le nostre proposte sono state fin qui tutt’altro che pretestuose. Quando qualcuno parlava ancora di «panico immotivato da coronavirus» segnalavamo al governo la necessità di porre in quarantena chi arrivava da zone a rischio, garantire la tenuta del servizio sanitario nazionale che rischiava il collasso, mettere in sicurezza i settori strategici della nostra economia attraverso una golden power rafforzata arrivata solo pochi giorni fa. Ci hanno accusati di demagogia quando abbiamo detto che sarebbero servite decine di miliardi per fronteggiare l’emergenza, quando abbiamo parlato di sospensione delle imposte, di cassa integrazione per tutti, sostegno ai lavoratori autonomi, congedi parentali e molto altro ancora. Oggi siamo tutti d’accordo: non erano «sparate». E molti suggerimenti avremmo voluto dare anche per il Cura Italia. Non è stato possibile per la rigidità ideologica delle forze di maggioranza. A causa dell’emergenza vengono limitate drasticamente tutte le libertà fondamentali: la gente è serrata dentro casa, le imprese chiuse, il Parlamento congelato, ma in tutto questo non vengono scalfite le rigidità burocratiche e normative care alla sinistra.

Abbiamo chiesto di dare subito 1.000 euro sul conto corrente di tutti coloro che si sono ritrovati senza reddito mentre lo stato si prendeva i giorni necessari a varare provvedimenti più strutturati. Ci hanno detto che eravamo come Cetto Laqualunque: loro, che si sono inventati il reddito di cittadinanza. Abbiamo chiesto di togliere l’obbligo della contrattazione sindacale e dell’iscrizione agli enti bilaterali per accedere alla Cig. Ci hanno detto di no. Ora nessun lavoratore dipendente o autonomo vedrà un euro prima di fine aprile, nella migliore delle ipotesi. Abbiamo chiesto di dare subito liquidità alle aziende: hanno varato un decreto con il quale i primi prestiti arriveranno, a condizioni tutt’altro che generose, tra mesi, quando molti saranno già falliti. Sarebbe servito anche un contributo a fondo perduto alle aziende, perché non si può chiedere a chi è stato costretto a chiudere di indebitarsi per continuare a lavorare.

Abbiamo chiesto di liberare l’economia da vincoli e fardelli, di abolire il decreto Dignità, l’abolizione degli Isa, tetto al contante e minimi contributivi; abbiamo chiesto voucher lavoro liberi in tutti i settori, soprattutto in agricoltura. Nulla da fare. Per l’agricoltura non vogliono i voucher, come affermato dal ministro Teresa Bellanova: preferiscono una sanatoria per gli immigrati clandestini. Di liberare l’economia non se ne parla: hanno già fatto capire che appena possibile l’Agenzia delle entrate ricomincerà a bastonare famiglie e imprese. Anche in piena crisi sanitaria, sociale ed economica, il governo più a sinistra della storia d’Italia non rinuncia ai suoi dogmi ideologici. Così rischiamo la desertificazione del nostro tessuto produttivo e una ecatombe occupazionale.

Fratelli d’Italia continuerà a formulare le sue proposte nell’interesse dell’Italia, e nell’interesse dell’Italia continuerà a dire con chiarezza quando il governo sbaglia. Questo è il compito di una opposizione responsabile e patriottica.

Giorgia Meloni
Presidente Fratelli d’Italia

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11 commenti

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    • Giuseppe il 11 Aprile 2020 alle 13:31

    ON MELONI, NON SI PREOCCUPI; QUANDO SCATTERÀ LA RIVOLUZIONE POPOLARE A CAUSA DELLA MISERIA VERA CHE ATTANAGLIERA’ LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI, LO SGOVERNO, CON A CAPO IL GATTO E LA VOLPE, LEGGI CONTE E GUALTIERI, SI RENDERÀ CONTO DEI PROPRI GRAVISSIMI ERRORI E SARÀ DESTITUITO, MA FORSE SARÀ TROPPO TARDI, PERCHÉ CI SARÀ CAOS A OLTRANZA.

    1. giuseppe scusa se ti do del tu…
      ma a mia omdesta opinione nessun politico e’ innocente dalla destra alla sinistra..
      in quanto il centro destra se voleva poteva fare molto col minimo sforzo,e salvare la vita di moltissimi cittadini..andare a querelare il governo,ma..non lo an fatto in quanto per epidemia il codice penale art 438 prevede o ergastolo per soli contagiati o pena di morte per morti dovuti aquesto virus di merda…
      nessuno a fatto niente per limitare i danno ne la destra ne la sinistra!!
      quindi tutti colpevoli…
      la miglio soluzione e’ metterli tutti al muro e proiettile in testa..
      poi ricominciare daccapo con meno potere per i polici e punizioni immediate se qualche dipendente dello stato sbaglia anche mezza virgola,in quanto per uno sbaglio i un coglione strapagato che lavora per lo stato,ci rimettono tutti gli italiani…
      il fatto non e’ se la rivoluzione arrivera!!ma…QUANDO ARRIVERA,E CHE IMPATTO VIOLENTO AVRA!!
      IO SONO PER FAR PIAZZA PULITA E RICOMINCIARE DA CAPO!!
      PIAZA PULITA DAL GOVERNO CENTRALE AL PICCOLO COMUNE CON 100 ABITANTI…
      IN QUANTO TUTTI NESSUNO ESCLUSO CHI PIU CHI MENO I POLITICI SON CORROTTI!!

        • Gianfranco Bocca il 12 Aprile 2020 alle 06:46

        Lodovico, va bene essere incazzati , ma sproloquiare no.

      • Saulo il 12 Aprile 2020 alle 02:12

      Bisogna urgentemente prendere in mano la situazione . L’opposizione se vuole essere tale sfoderi la grinta . Basta chiacchiere,se continua così con gli italiani chiusi in gabbia come criceti , questi traditori bastardi in poco tempo ci porteranno alla rovina !!! Bisogna agire subito !!!! Abbiamo i giorni contati svegliamoci !!!

    • Paolo il 11 Aprile 2020 alle 14:29

    Come non dar retta On. Meloni.
    Impossibile che i comunisti travestiti mollino l’osso adesso che sono seduti in poltrona. Ma lo sai, se non hai voglia di fare un cazz…. basta che ti iscrivi ai sindacati ed arrivi al potere. E così, chi sta bene sul divano, gli va dietro. Peccato che il benessere di tutti non viene dal cielo…. certo, che se è ladro chi imprende, “arrangiati tu a crearti il posto di lavoro”
    E Peccato che ora, chi sta al potere, non ha nessuna idea di Comi funzioni la vita reale.
    Continuare senza remore a dire a tutti la realtà

    • Riccardo Crocetti il 11 Aprile 2020 alle 14:46

    Parlo molto. ma molto seriamente: non appena il centro-destra ritornerà al potere , SE RITORNERA’, bisogna mettercela tutta per impedire ai fascisti rossi ( P.D., L.e.u., 5 stelle ,ecc.).di essere eletti e di entrare in parlamento.
    I loro partiti, movimenti e conventicole varie , sono profondamente anti-democratici e dittatoriali.Sono la forma estrema cui giunge la peste emozionale umana, molto , ma molto più pericolosi dei nazionalsocialisti e delle varie forme di fascismo nero o delle numerose forme di governo dittatoriali.
    Sono il deserto emozionale ( la più estrema e definitiva fuga dell’essere umano dal suo nucleo e dal contatto con gli altri, con la natura e con quella cosa incommensurabile che chiamiamo Dio).
    Il vuoto e l’aridità della loro ( chiamiamola così, anche se impropriamente) “anima”, può essere colmato solo da un odio contro tutto e contro tutti, nascosto sotto una facciata superficiale di “buone intenzioni” e di “buoni progetti” per il progresso e per il “bene” dell’umanità.
    Ovviamente ciò non è vero e , per questo, è sufficiente lasciarli agire o lasciarli parlare, per vedere quanta distruttività, quanto odio e quanto veleno hanno dentro.
    La loro non è solo un’ideologia , ma una vera e propria struttura psico-fisica, muscolare, ghiandolare e neuronale che vive, si esprime ed agisce nella vita quotidiana nelle relazioni umane.
    La si può avvertire stando loro vicino o semplicemente osservandoli ( da vicino o da lontano,non ha importanza).
    Questo è il motivo per cui non dovrebbero MAI occupare posizioni di responsabilità nella vita sociale e in tutte le società del mondo.In futuro quindi, cominciamo a prendere come modello le costituzioni di molti paesi ex-comunisti per sbatterli fuori dai piedi.

    • Attilio il 11 Aprile 2020 alle 17:15

    On. Meloni personalmente ritengo che oggi più che mai il presidente della repubblica sciolga il governo Con. Uno tecnico solo per fronteggiare l’emergenza e si vada a votare. E l’unico modo per far sì che Co tonui questa disgrazia.

    • Sebastiano il 11 Aprile 2020 alle 23:09

    Ciao Georgia, credo che questo governo cadra’ sui conti,i soldi non ci sono e’ non si possono inventare, il corona virus ha messo a nudo la situazione economica gia’ compromessa in precedenza. Purtroppo chi ha amministrato nel passato ha creato una sitiazione di previlegio per politici, magistrati, apparati statali, sindacati, insostenibile per l’economia italiana, le nuove generazioni dovranno lavorare per pagare la pensione a persone che non hanno lavorato

    Bisogna avere il coraggio di tagliare drasticamente questi previlegi ed investire questi soldi nel mondo del lavoro per far ripartire l’economia

    • Gianfranco Bocca il 12 Aprile 2020 alle 06:49

    io sono con GIORGIA MELONI.
    Facciamola lavorare con tutto il centro destra.
    FORZA PATRIOTI.

    • Rodrigo il 12 Aprile 2020 alle 07:34

    On. Meloni io sono un disabile e percepisco 286,00 euro mensili per quanto ne capisca di economia, ma non bisogna essere laureati per capirlo il sistema Italia regge grazie alle piccole, medie e forse anche grandi imprese, se queste non producono l’Italia fallisce lo stato fallisce, ripartiamo tutti da 0. Buon Lavoro.

    • Bruno il 13 Aprile 2020 alle 11:58

    Si dice che i partiti sono l’espressione democratica del popolo, ma gli intrallazzi sono espressione dei farabutti e mafiosi.

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