Giorgia Meloni a «La Repubblica»: «Il governo cadrà in autunno, in Senato la maggioranza non c’è più»

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse

di Carmelo Lopapa

Giorgia Meloni, perché tornate in piazza sabato prossimo? In fondo c’eravate già stati col discutibile corteo del 2 giugno. «Il giorno della Festa della Repubblica chiedevamo al governo che dimostrasse quella serietà e responsabilità necessarie alla ripresa economica. Torniamo in piazza perché è trascorso un mese e le cose sono andate solo a peggiorare». 

Si spera in condizioni di sicurezza, stavolta. La Prefettura ha limitato gli accessi a Piazza del Popolo e lei ha protestato. Ci sono focolai alle porte di Roma e voi chiamate a raccolta migliaia di persone. «Le mascherine non possono diventare un bavaglio. Saremo responsabili e distanziati, stiano certi. Ma abbiamo assistito a ben altri assembramenti, dal 25 aprile alla piazza in ricordo di George Floyd fino all’inaugurazione del ponte di Genova. Ma le critiche vengono mosse, guarda caso, solo quando qualcuno manifesta contro il governo. Non si può usare una pandemia per far tacere chi protesta. Perché da qui al regime il passo rischia di essere breve. Volevano ridurre le presenze a 1800 persone in una piazza da 14.000 mq. Ho alzato la voce e adesso, guardi un po’, la Prefettura ne consente 4.200».

Parla di regime, ma forse lo è quello del vostro amico Orban. «Veramente, in Ungheria il governo ha già rinunciato ai poteri speciali che il Parlamento aveva concesso a Orban. Le norme eccezionali sono durate lo spazio dell’emergenza. Qui da noi, nel decreto Rilancio è comparsa ora una norma che consentirebbe al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri di spostare miliardi a suo piacimento da un capitolo all’altro senza passare dal Parlamento. Ha idea di cosa sarebbe accaduto se lo avesse fatto un governo di centrodestra?»

Decreto Rilancio, 172 miliardi stanziati dall’Europa. È proprio convinta che le cose vadano peggio di un mese fa? «I cassintegrati aspettano ancora i soldi, gli imprenditori i crediti agevolati, molti hanno perso il lavoro. lo sto a quel che vedo: un presidente del Consiglio che per dieci giorni è stato chiuso in una villa per dire all’intero globo terracqueo che non ha uno straccio di idea su come far ripartire questa Nazione».

Dopo il vostro forfait, Conte vuole riconvocarvi a Palazzo Chigi. «Di quell’invito non c’è traccia. E sa perché? Perché abbiamo chiesto a Conte di mandarci, con l’invito, anche il documento con le proposte che dovremmo discutere. Documento che, a occhio, non esiste. E poi, perché ci voleva separati. Abbiamo risposto no. E li avvertiamo. Nel decreto Rilancio abbiamo chiesto di eliminare marchette e consulenze inutili. Per tutta risposta ci fanno sapere che sono disposti a dedicare circa un miliardo di euro per far partecipare tutti i partiti a una sorta di spartizione per fabbisogni vari. Faccio appello a tutto il centrodestra perché si rifiuti».

Sui 37 miliardi del Mes il centrodestra è in rotta. Fi favorevole all’utilizzo, voi no. «È una differenza importante. Noi voteremo contro e non per una posizione pregiudiziale. Se il trattato non viene modificato, il rischio di ritrovarci la Troika è dietro l’angolo, che significa consegnarci mani e piedi come vorrebbe la Merkel. Ci opporremo».

La maggioranza al Senato è a rischio. Crede che il governo Conte cadrà in autunno? «Questo governo deve andare a casa per la sua fragilità politica, prima ancora che numerica. Sì, penso proprio che andranno sotto, al Senato».

Si andrà al voto o teme che la maggioranza trovi una nuova intesa con un altro premier? «C’è solo una strada percorribile. E il presidente della Repubblica lo sa bene. Nessuna maggioranza coi numeri di questo Parlamento è in grado di affrontare con determinazione l’emergenza economica. La cosa più responsabile che si possa fare è indire nuove elezioni. Anche con la legge elettorale attuale». 

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5 commenti

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    • Marco Giacinto on 30 Giugno 2020 at 16:52
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    Scendendo dai massimi sistemi agli ostacoli che la burocrazia dissemina per dissuadere dal disturbare il suo sonno e negarci i soldi, vedi cosa succede a tentare di evitare le code all’Ag Entrate, inviandole un’email: ti rona indietro. E non succede solo con l’aG Entrate, anche con molti altri siti di enti pubblici, come svariati Comuni::
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    Date: lun 29 giu 2020 alle ore 13:48
    Subject: Undeliverable: Informazione
    To:

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    dp.savona.uts@agenziaentrate.it
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    • Giuseppe on 30 Giugno 2020 at 17:30
    • Rispondi

    Prima che vada il governo, cerchiamo di operare in tal senso e voglio vedere chi approva.

    Nei prossimi mesi saranno raccolte le firme per presentare una legge di iniziativa popolare:

    1. I deputati saranno retribuiti solo durante il loro mandato.

    2. I deputati contribuiranno al regime generale di previdenza sociale come il resto dei cittadini.
    Il fondo pensione del Parlamento passerà alla previdenza sociale.

    I deputati parteciperanno ai benefici del sistema di assistenza sociale esattamente come tutti gli altri cittadini.

    3. I deputati non potranno votare i propri aumenti di stipendio.

    4. I deputati devono rispettare le stesse leggi del resto degli italiani.

    5. L’elezione al Parlamento è un servizio ai cittadini, non una professione. I deputati non possono essere eletti per piu’ di 3 legislature.

    6. Va ridotto del 30% il numero di politici nelle istituzioni (Consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati, senatori), ovvero eliminate le istituzioni inutili, obsolete o duplicate.

    7. Va ridotto del 50% il numero dei consulenti degli uffici politici e limitata notevolmente la loro retribuzione.
    _____________

    Il tempo per la modifica della Costituzione è ORA.
    COSI SI POSSONO CORREGERE, GLI ABUSI DI DEPUTATI E SENATORI.

    Vediamo se qualche partito accetta e promuove queste regole e prepariamo il terreno per la raccolta delle firme.

    • Alessandro on 30 Giugno 2020 at 19:54
    • Rispondi

    s’è vero che cadrà mi vien da piangere per la contentezza

    • Federico Puglia on 30 Giugno 2020 at 20:16
    • Rispondi

    Mi Auguro sinceramente che accada, On. Meloni. Il mio unico timore sta nell’amore della stragrande maggioranza di Parlamentari (Lei è su un’altro pianeta, rispetto alle meschinità che sto per riportare) per completare l’intero mandato, anche perché molti di loro, a partire dai Deputati e Senatori del M5S, dovrebbe ripetere la quinta elementare, altro che essere titolari del Ministero dell’Istruzione. A questi livelli, anche gli Italiani più “timidi”, hanno compreso la profonda impreparazione ad affrontare un mandato Parlamentare!

    • MARIA GRAZIA bielli on 30 Giugno 2020 at 22:42
    • Rispondi

    Cara, ti ha intervistato Repubblica…niente male! Forse col cambio di guida si son resi conto che ESISTIAMO, che una destra esiste e CONTA. Potranno cercare di non farti parlare (vedi Salvini ieri), ma TU, parlerai al popolo, chiara e sincera come sempre. Le poltrone a noi non interessano se non perché servono per deliberare, per emettere leggi, per smuovere le attività, per tornare a VIVERE. Sei stata Grande…come sempre. Andremo al voto a Settembre.e vedremo, dovranno contarsi..e lì cadrà l’asino!

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