Napolitano affidi l'incarico a Grillo: vediamo quali sono queste proposte geniali

Abbiamo visto gli otto punti proposti da Bersani. Dubito fortemente che sulla base di tanto fumo si possa trovare una convergenza tale da garantire un governo sufficientemente stabile da affrontare le grandi sfide economiche e sociali del momento. Prima di sancire che l’unica strada possibile è quella di procedere all’immediata modifica della legge elettorale per poi tornare al voto, suggerirei con rispetto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di considerare l’ipotesi di affidare il Governo al leader del primo partito italiano. Beppe Grillo potrebbe sempre sovvertire ogni pronostico e stupirci con delle proposte concrete che possano realmente risolvere i grandi problemi della Nazione. Da cittadina e da patriota mi auguro veramente che dietro a tanta apparenza ci sia anche della sostanza e Fratelli d’Italia sarebbe ben lieto di poter di volta in volta valutare i geniali provvedimenti del Governo cinque stelle. Se invece malauguratamente Grillo non avesse nulla da proporre al Parlamento lo confessi sommessamente agli italiani che continueranno a volergli bene da ottimo uomo di spettacolo capendo che è molto più facile giocare a vestire i panni del leader che non ad assumersi le responsabilità dello statista.

Presentata memoria per chiedere la corretta applicazione della legge elettorale

Abbiamo presentato in tutte le Corti d’Appello una memoria per chiedere null’altro che la corretta applicazione della legge elettorale, che non prevede in alcun modo soglie di sbarramento al Senato se non nel caso in cui una coalizione raggiunga il 55 per cento. Purtroppo una circolare del Ministero dell’Interno ha forzato un’interpretazione viziando l’attribuzione corretta dei seggi. Già nella seduta del 21 gennaio 2008 della Giunta delle elezioni, i professori Vassallo ed Amato confermarono l’evidenza contenuta nella nostra memoria. Le Corti d’Appello o, dove si siano già pronunciate, la Corte di Cassazione, dovrebbero dunque attenersi allo spirito della legge e alla Costituzione, rispetto a questa forzatura attuata, certamente in buona fede, dal Viminale.

A bocce ferme

“Ci hanno tacciato di essere facinorosi, pazzi, gente che non ha nulla da perdere. Adesso che tutto è riuscito battono le mani e plaudono ai “giovani eroi”. In verità, abbiamo vissuto fatti che sembrano usciti dalla fantasia di un romanziere”. Questa bella frase strappata dal diario di uno dei Mille ragazzi che fecero l’Italia, seppur in scala 1 a tanto, rappresenta bene l’impresa politica dei Fratelli d’Italia. Già, ce l’abbiamo fatta. Il nostro neonato movimento sarà presente in Parlamento con propri uomini e donne, con le sue proposte e i suoi valori di riferimento.

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Prorogatio Monti è un’ipotesi surreale, gli italiani lo hanno bocciato

Considero surreale l’ipotesi avanzata da alcuni di “prorogare” l’esperienza del Governo capitanato da Mario Monti.  Il professore ha tradito il ruolo tecnico che gli era stato affidato dal Capo dello Stato e dal Parlamento e non può più essere considerato super partes. Di più, reiterare l’esperienza dell’esecutivo Monti sarebbe un oltraggio alla nostra democrazia, visto che gli italiani hanno bocciato con il voto lui e il suo rigore senza equità. Il risultato che ha ottenuto è stato talmente al di sotto delle attese da smontare ogni sua ambizione futura alla guida della Nazione. In campagna elettorale Fratelli d’Italia ha preso due impegni con i cittadini: abbiamo promesso che saremmo rimasti sempre dalla stessa parte,  rifiutando ogni genere di inciucio di palazzo, e che in nessun caso avremmo sostenuto un Monti bis. Manterremo la parola data e invitiamo le altre forze politiche a comportarsi con responsabilità e serietà perché l’impressione, oggi, è che non sia Grillo l’unico comico della politica italiana.