Violenza donne, Meloni: Continuiamo a batterci contro comportamento criminale e a chiedere giustizia per le vittime

I dati delle violenze sulle donne, figli dell’indegna “cultura” della donna sottomessa e del dramma delle violenze domestiche, sono terribili e inaccettabili: 91 i femminicidi avvenuti in Italia solo nel 2020. Come ogni giorno, continuiamo a batterci contro questo comportamento criminale e a chiedere giustizia e tutele per le vittime di queste barbarie. Perché senza giustizia, non sono sufficienti le giornate contro la violenza sulle donne: basta femminicidi, basta violenze!

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11 commenti

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    • Ewa Wojcikowska il 25 Novembre 2020 alle 17:40

    Purtroppo se ne parla solo un giorno all’anno e anche se l’uomo confessa in tribunale, spesso non viene punito ne condannato

  1. Cara Giorgia, mi sento fascista;ma sono contro la pena di morte;ma in tre casi,l’applicherei senza nessun dubbio 1) Violenza sessuale e pedofilia . 2) Stupro,violenza ed omicidio delle donne. 3) Chi ruba ai poveri. Sono tre casi ove delinquenti senza scrupolo o onore,usano la violenza contro i più deboli della società. Credo che in Italia,bisognerebbe impiccare almeno 2-3 milioni di schifosi vigliacchi ominidi.

    • Pino 007 il 26 Novembre 2020 alle 04:14

    Parole sante, ma con l’attuale musica Governo/vaticana non se ne parla di pene capitali.
    Oltre agli omicidi alle donne non dimentichiamo la schiavitu’ che le donne musulmane soffrono dai loro mariti/padroni che grazie ad un credo vengono usate solo per la riproduzione e messe via come esseri inutili perche’ donne.

    • alfredo denzio il 26 Novembre 2020 alle 09:37

    Se pensiamo di combattere la violenza sulle donne o sui bambini mettendo delle scarpe rosse in piazza o colorando di rosso le panchine abbiamo sbagliato strada, alla violenza barbara si risponde con altrettanta violenza quindi pena di morte per gli assassini e pedofili
    alfredo denzio

    • Giorgio il 26 Novembre 2020 alle 17:23

    Parto dal presupposto che la violenza e cattiveria da’ sinonimo di ignoranza e molto bassa cultura,purtroppo queste situazioni che sentiamo anche in tv capisco il disagio ma non è così che si risolve il problema

    • MARIA GRAZIA bielli il 27 Novembre 2020 alle 11:29

    Concordo con te Giorgia, ma non basta 1 giornata per sensibilizzare gli uomini (sempre più spesso anche le donne). E’ la società che hanno creato, senza valori, col solo Dio Quattrino. Hai ragione è l’ignoranza, ma anche il sapere che subiranno condanne ridicole e quindi reati impuniti! L’educazione, la cultura, la tradizione, creano l’UOMO, mancando tutto, compresa la fede…torniamo all’epoca della pietra!

    • Franco Cordiale il 27 Novembre 2020 alle 11:50

    LA VIOLENZA E’ SEMPRE ESISTITA. Ma con una differenza. Fino a ieri esistevano ETICA e RELIGIONE CRISTIANA, che almeno in linea di principio, ponevano freni e limiti alla istintivita’ belluina e predatoria, comunque e dovunque manifestate.
    La societa’ LIQUIDA (Baumann) di apolidi sradicati che ci stanno via via imponendo, cancellando con la complicita’ di questa FALSA CHIESA GESUITICA, ogni nostra appartenenza morale, ideale, linguistica e culturale, ed anche patriottica, conduce ad una ANIMALIZZAZIONE ISTINTUALE, volta al piacere ed al potere. Societa’ come landa anarchica, dominata dalla cultura del branco e dalla legge del piu’forte, brutale, vigliacco, senza scrupoli.
    Nelle fasce deboli, soprattutto, il linguaggio e’ quello delle botte, minacce, estorsioni e ricatti. E stupri. Che la donna ne sia facile vittima, essendo piu’ debole, e’ prevedibile. La prova di quanto asserito la riscontri negli ambienti di tipo “tribale”, come i ghetti dell’immigrazione clandestina o anche in certe periferie nostrane, dove peraltro gli immigrati non mancano. DONNE O PERFINO BAMBINE picchiate ed abusate sono casi niente affatto rari. Manca la legge, certo (siamo in Italia, no ?), ma ancor piu’ manca una CULTURA che le tuteli dai NUOVI SELVAGGI DELLA SOROSIANA E BERGOGLIANA “OPEN SOCIETY” ! Il “sol dell’avvenire” del MAENSTREAM radical borghese, opposto al “buio sovranismo” che i padroni del discorso rinfacciano a noi che li contestiamo.

    • Gino Cerutti il 27 Novembre 2020 alle 12:04

    PERSONE ACCOLTELLATE E SGOZZATE SENZA RAGIONE alcuna… una signora che aveva domandato al solito extra comunitario di indossare la mascherina e ritrovatasi, come ? Con il setto nasale fratturato… Siamo in una deriva di cupa bestialita’, senza tuttavia l’innocenza degli animali, i quali attaccano per fame o per paura… Energumeni pronti a menar le mani, il coltello, o ad usare il machete o la pistola. Vedi ad esempio la feccia sudamericana fetente ed incarognita delle bande che spadroneggiano sui metro’ di Milano e di Roma. UNO STATO DEGNO DI TAL NOME (questo qua… lo sarebbe?) porrebbe subito dei freni a rapido effetto. Vedi sindaco Giuliani a New York. L’ impunita’ li conferma e peggiora sempre di piu’.

    • Anna Divan il 28 Novembre 2020 alle 22:32

    Cara Giorgia stavolta proprio non sono daccordo con te. la violenza è sempre da condannare. Non ho mai capito perchè viene definito femminicidio quello che in realtà è un omicidio. L’unico vero femminicidio esiste in paesi come India, Cina dove, dopo un ecografia ,vienI abortita in quanto femmina e solo perchè femmina. Vogliamo vedere quanti bambini vengono abortiti in Italia? quella non è violenza? o quanti bambini vengono picchiati negli asili, o gli anziani nelle case di riposo? Chissà perchè i riflettori si accendono solo verso le donne. E tutta la violenza verso gli uomini?ogni giorno quanti uomini vengono uccisi?Cosa è: ci sono violenze o morti di serie a e serie b? A me puzza molto, troppo di politicamente corretto. Ho due figli, un maschio e una femmina. Qualche anno fa erano entrambi al liceo. Tornati a casa, dopo la giornata sulla violenza verso le donne: il maschio mi ha detto “fra un pò uno si deve sentire in colpa solo perchè ha i testicoli e la femmina mi ha chiesto perchè continuano a descrive i maschi come violenti. Non credo si risolva nulla a mettere un sesso contro l’altro. Credo invece che la VIOLENZA VADA CONDANNATA SEMPRE.

    • Sandro il 2 Dicembre 2020 alle 11:24

    Penso che il problema sia stata la parita’.la donna ha sempre avuto un importanza fondamentale nella crescita dei figli e nell unita’ della famiglia.ora si assiste ad una confusione nei ruoli dove uomini deboli caratterialmente sfogano la frustrazione di sentirsi meno importanti.tropo squilibrio…prima nel non dare voce alle donne..ora nel voler dare quota rosa a destra e manca.io penso che a lavoro ci voglia metitocrazia.una persona valida ha il posto.se e’ donna o uomo non importa.le quote rosa sono una forma di spot e di discriminazione.inoltre da quando abbiamo donne che lavorano tutto il giorno i figli non hanno piu’ in controllo ed un riferimento a casa.con 2 genitori sfiniti dal lavoro spesso e’ piu’ facile dare ai figli beni materiali piuttosto che educazione..io vorrei un part time per le donne non oltre.con una tassazione bassissima delle loro buste paga…in modo che siano davvero un aiuto alla famiglia.mi spiego:40 anni fa con lo stipendio dell uomo ci si comprava la casa e si mantenevano 2 figli..ora con 2 stipendi non si finisce il mese…c’e’ qualcosa che non va.il risultato e’ di avere poco tempo e poche energie x seguire casa e figli e la frustrazione che nonostante 2 stipendi ci si riesce a permettere meno di prima.concludendo penso si debba tornare indietro e riconoscere che abbiamo sbagliato tutto.

    • Gino il 8 Dicembre 2020 alle 19:57

    Hai ragione Sandro, 2 Dicembre e avendo ottantadue anni, posso ben dire con ragione che oggi la donna ha perso la consapevolezza di essere donna. É lei che genera i figli e le ragazze fanno gli aborti come anticoncezionali, altre danno in affitto parti del loro corpo, non hanno rispetto per se stesse, spesso per appagare i loro capricci. Imprenditori che avviliscono le donne licenziandole se rimangono incinte. Politicanti che spingono la donna fuori dalle mura domestiche considerando casalinghe persone di serie “B” nonostante che su queste gravi il peso maggiore essendo occupate 24 h. su 24 h. Esse non sono riconosciute dallo stato con una pensione, pur avendo lavorato tutta la vita. Pare che alle femministe non importi questo argomento. Non si é mai fatto una vera politica per la famiglia in modo che i bambini abbiano la mamma a pieno diritto tutto il tempo necessario per una sana crescita. Io sono stato in Zaire al tempo di Mubutu e le donne dei villaggi quando si assentavano, portavano i loro i bambini dietro alla schiena legati, fino all’età di circa cinque anni, Erano bambini ben educati, puliti, dal temperamento calmo e per nulla bellicosi. Questo per dire che il bambino ha bisogno della mamma per crescere bene, altroché asili nido!!
    La donna non deve anteporre le sue ambizioni personali o capricci ai bisogni di un bambino. Se vuole veramente lavorare seguire una professione pur avendo un bambino, deve avere per legge la possibilità di fare un orario ridotto finché il bambino non arrivi all’età della ragione. I nostri politicanti dicono che invecchiamo che non si fanno più figli, e i 750.000 aborti all’anno, dove li mettiamo?? Perché non incoraggiare le ragazze incinte a portare termine la gravidanza e il governo farsi carico del bambino abbandonato??
    Perché considerare oscurantista un pensiero così?
    Convinciamoci! Più si tutela chi deve nascere tanto più si tutelerà quando questo sarà nato.
    Sandro non sei solo, persone come noi non sono di moda, ma guardiamo chi la pensa diversamente che mondo ci ha consegnato.

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