Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha concluso il suo viaggio asiatico facendo tappa a Tashkent dove è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev.
L’incontro ha permesso di approfondire il dialogo avviato con l’adozione della Dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico a maggio 2025, in occasione della visita del Presidente del Consiglio nella regione.
In tale quadro, i due Leader hanno discusso dei principali teatri di crisi e dei settori chiave della cooperazione bilaterale, con una particolare attenzione rivolta alle materie prime critiche e all’agroindustria.
Infine, sottolineando il carattere strategico delle relazioni tra Italia e Uzbekistan, il Presidente Meloni e il Presidente Mirziyoyev hanno concordato di mantenersi in stretto contatto.



4 commenti
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Grande immensa infinita Giorgia Meloni , grazie presidente
Ciao Giorgia, ti saluto!
Commento volentieri riguardo alla tua visita in Uzbekistan di quest’anno, a conclusione della tua brillante missione internazionale. Ti vedo serena e sempre molto capace. È un privilegio per me poterti vedere e sostenere e, da quello che vedo in queste fotografie, ritengo che tu sia un’ospite d’onore molto gradito e che ognuna delle accoglienze così sentite che ricevi, come quella che ti hanno riservato questo gentile signore, il Presidente dell’Uzbekistan, e il suo Paese, migliorino le relazioni internazionali e innalzino il coefficiente e il livello di prestigio e diplomatico dell’Italia, da te rappresentata e guidata con tanta grazia, eleganza e competenza.
Sono onorato che tu sia il mio Presidente del Consiglio e ti ringrazio per aver inaugurato periodo di pace e prosperità.
Ti appoggio incondizionatamente orgoglioso di ogni tuo passo e di ogni azione. Ciao carissima, buona serata!
Io che ho vissuto 7 anni a Tashkent per ragioni di lavoro conosco bene quel paese e dico a Giorgia di fare attenzione al presidente uzbeko che in passato quando era governatore dell’oblast di Djizzak sparo’ personalmente, uccidendoli, a due agricoltori che preferirono vendere il loro cotone al vicino Kazakhstan, a miglior prezzo, piuttosto che in patria! Tutto questo é documentato dall’Università di Grenoble che aveva un ricercatore sul posto a quell’epoca. L’attuale presidente anche se più democratico del precedente, é sempre un autocrate che si regge coi voti di partiti asserviti e che fanno finta che esista una democrazia, ma che in realtà é solo fuffa!
Brava Giorgia !